Primo giorno di lavoro per il Perugia, che, in vista del prossimo campionato di Prima divisione di Lega Pro si è ritrovato giovedì allo Stadio Curi per iniziare la nuova stagione con i test atletici ed una seduta aperta al pubblico allo stadio Curi. Dopo che i presidenti Gianni Moneti e Massimiliano Santopadre mercoledì avevano tranquillizzato la tifoseria circa le conseguenze del deferimento per questioni amministrative, agli ordini del riconfermato tecnico Pier Francesco Battistini si sono ritrovati vecchi e nuovi giocatori, anche se l’organico della squadra deve essere ancora completato. «Arriveranno certamente un nuovo attaccante – ha detto il responsabile dell’area tecnica della società, Alvaro Arcipreti – ed un paio di giovani. Per il ruolo di punta il nostro obiettivo prioritario rimane l’ex del Gubbio, Daniel Ciofani, anche se abbiamo delle alternative che andranno valutate al momento nel caso non dovessero sorgere delle difficoltà. Siamo convinti di aver allestito un organico di valore, centrando tutti quelli che erano gli obiettivi».
I programmi Nei prossimi verranno ceduti anche alcuni giocatori sotto contratto che non rientrano nei programmi tecnici. La squadra si allenerà anche domani e sabato al Curi con una doppia seduta, mentre domenica mattina alle 9.30 è fissata la prima partita a ranghi contrapposti, presso l’impianto sintetico dell’antistadio. Dopo la partita la squadra di trasferirà nel ritiro di Roccaporena di Cascia, dove resterà sino al 30 luglio. La prima amichevole al ritorno a Perugia dovrebbe essere quella del 2 agosto al Curi, contro gli spagnoli del Levante, in occasione della presentazione della squadra biancorossa ai tifosi. Giovedì intanto sono state presentate le nuove maglie della squadra e il main sponsor mentre, nella stessa giornata, la società ha ricevuto dalla Covisoc la licenza nazionale per l’ammissione al prossimo campionato. Esaminata la documentazione prodotta dal club biancorosso, sono stati riscontrati il rispetto dei «criteri legali ed economico-finanziari», di quelli «sportivi ed organizzativi» e di quelli infrastrutturali.

