Curva Nord Perugia

Per Camplone e la squadra una settimana come tante. Il programma di lavoro è lo stesso di sempre. Scanditi anche gli orari, con una sola marginale differenza: proprio per non caricare psicologicamente i calciatori, ma al tempo stesso mandare un segnale.

L’eccezione di Camplone Domani, sabato, la squadra si ritroverà con tutti i giocatori assieme a pranzo. Di solito, invece, il ritiro, per le partite casalinghe inizia con la cena nell’albergo dove la squadra trascorre la vigilia. Camplone ha ritenuto di apportare solo questa piccola modifica e ovviamente al pranzo parteciperà anche il patron Massimiliano Santopadre e i suoi più stretti collaboratori. Mentre la squadra lavora in campo ce n’è un’altra che lavora incessantemente dietro la scrivania e si avvale di qualche rinforzo e di tanto lavoro straordinario. Sono i funzionari e dirigenti che coordinano una intensa e complessa attività per regolamentare l’accesso dei 22 mila tifosi allo stadio, utilizzando l’esperienza del segretario generale Ilvano Ercoli, che ha alle spalle la gestione dei 14 anni di era Gaucci.

Piano sicurezza Il ritorno ad un Curi pieno come l’uovo, ha obbligato ovviamente, la questura di Perugia, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, a stilare un piano per regolamentare l’affluenza dei tifosi allo stadio e ovviamente anche il deflusso a partita conclusa, tenendo essenzialmente conto che da Frosinone è annunciata una carovana di autobus e auto private con oltre 2 mila persone. Il Curi ha sempre superato a pieni voti negli anni d’oro del Perugia il problema della sicurezza pur avendo una ubicazione particolare con delle vie d’uscita obbligatorie. Prima di tutto dovrà essere una giornata di sport, con una piena coscienza che gesti sconsiderati ricadrebbero sulle due società in virtù della responsabilità oggettive. Alla corte il campionato non finisce domenica prossima perché ci saranno poi i play off e i provvedimenti della giustizia sportiva riguarderebbero oltre ai comportamenti degli atleti, anche quelli dei tifosi. Che peseranno sulle loro spalle sia con provvedimenti personali (daspo e eventuali denunce penali) e, come detto, sulle società calcistiche. Che la partita di domenica assuma una importanza straordinaria è fuori di discussione non soltanto perché il Perugia ha la possibilità di accedere direttamente alla serie B dopo 9 lunghi anni e dopo un disastroso fallimento che quattro anni fa mobilitò i tifosi, con ripartenza dalla sala dei Notari, con una infuocata riunione alla quale parteciparono anche il sindaco di Perugia Boccali e il presidente del comitato regionale umbro Luigi Repace e Roberto Damaschi, che ha ottenuto da solo una promozione dalla D alla Seconda divisione e, in compartecipazione con Massimiliano Santopadre e Gianni Moneti dalla Seconda divisione alla Prima divisione. Il piano sicurezza della questura prevede il modulo del Perugia di Serie A. Ci sarà quindi un rafforzamento dei servizi di pianificazione e sicurezza per l’attesa di 20 mila spettatori al Curi. Il flusso della tifoseria ospite, che saranno circa 2 mila, seguirà la direttrice del Capitini. Tutte le altre arterie invece saranno riservate ai perugini. Ci saranno dei blocchi con un piano particolareggiato che sarà definito nei dettagli nella giornata di sabato. Il piano è operativo fin da sabato sera e poi domenica mattina, con modulazione progressiva, prima per l’apertura dei settori della gradinata a partire dalle 12 e poi dalle 12.30 tutti gli altri settori. Dalla questura non vengono evidenziate particolari criticità per i trascorsi delle opposte tifoserie e per il regolare comportamento dei tifosi perugini in occasioni delle partite decisive. Una attenzione particolare viene riservata al traffico in uscita alle 17.30 per la concomitanza dell’altra importante partita di pallavolo, che ci sarà in serata al Palaevangelisti.

Voci su nuovi soci Le società che partecipano al campionato cadetto ottengono il diritto a dividere i proventi televisivi e altri contributi dalla Lega che rappresentano, assieme ad incassi ovviamente superiori, un decisivo volano per la gestione della società. Si calcola che al Perugia in B possano essere attribuiti contributi per 4 milioni di euro. In questo caso la società si rafforzerebbe senza necessariamente dovere ricorrere ad eventuali nuovi ingressi di soci, e del resto anche in un recente passato si è avuto conferma di quanto nel calcio siano improbabili coesistenze tra più dirigenti. Per molte settimane i tam tam hanno riferito di un contributo da parte di imprenditori di successo non sfiorati dalla crisi, al Perugia, ma è da escludere che tale ipotesi sia realistica. Si sarebbe trattato unicamente di una elargizione a fondo perduto e nessun imprenditore, anche a quello dai bilanci più solidi, può permettersi di effettuare donazioni senza alcun ritorno. La verità è che la società è stata gestita con organizzazione e nel rispetto delle regole, favorita dai risultati ottenuti anche perché si è scelta la strada della continuità, puntando sull’ossatura della precedente stagione e sul lancio di alcuni giovani che hanno dato un importante contributo per un campionato di vertice. E di questo occorrerà alla fine anche prendere atto che la gestione Lucarelli si è rivelata, seppure in un tempo molto limitato, produttiva perché alcuni giovani sono stati individuati proprio dall’attuale tecnico del Viareggio. Camplone nell’anno e mezzo in cui ha guidato la squadra ha ottenuto risultati straordinari supportato dalla società e da Giacomo Dicara, molto abile nella gestione dello spogliatoio. Traducendo, Camplone nel tempo è diventato più flessibile, ha cominciato a credere nella utilità dei cambi e i risultati si sono visti e gli vanno ampiamente riconosciuti. Anche nella gestione del gruppo ha mantenuto un rapporto a barra dritta. A differenza del suo maestro Giovanni Galeone ha mantenuto con tutti lo stesso metro di gestione.

Lega: no a cambi arbitro Contattato telefonicamente da Umbria24, Francesco Ghirelli, il direttore generale della Lega Pro ha confermato la sua assenza al Curi, domenica: «Si figuri la gioia che avrei a partecipare a una partita importante come quella tra Perugia e Frosinone – ha detto – ma da tempo ho preso un appuntamento per seguire un’altra partita di calcio. Non potrei venire meno ad un impegno assunto anzitempo». Quanto alle polemiche sulla designazione dell’arbitro Abisso di Palermo per la partitissima, Ghirelli ha detto: «Non siamo noi a decidere sugli arbitri, tuttavia Abisso è tra i migliori in assoluto, è fuori dal mondo pensare che lo si possa cambiare».

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