Ferri Marini e Moscati esultano dopo la vittoria di Treviso (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

TREVISO – «Domenica prossima la mia ultima partita sulla panchina del Perugia? Non lo so». Quello che con sicurezza sa Pier Francesco Battistini è che «vogliamo il double: campionato e Supercoppa». Inutile quindi chiedere al tecnico se resterà o no sulla panchina biancorossa: tutto è rimandato al 21 maggio, il giorno dopo la finale di ritorno che si terrà al Curi. Formalmente quindi il discorso con Gianni Moneti e Massimiliano Santopadre, presidenti del club biancorosso, rimane aperto. Qualcosa di più preciso invece lo si dovrebbe sapere nel corso della giornata di lunedì, quando nel pomeriggio il direttore dell’area tecnica Alvaro Arcipreti incontrerà la società: «Domani ci vediamo – spiega Arcipreti – e la situazione sarà più chiara». Spiragli per una conclusione positiva della trattativa sembrano però esserci ma nulla è scontato. Le strade di Arcipreti e Battistini quindi nel giro di una settimana o poco più si potrebbero dividere con la conseguente fine di un sodalizio che ha firmato due anni di successi.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Battistini: vittoria meritata Sulla finale di andata del «Tenni» invece, una gioia smorzata dalla notizia arrivata proprio domenica della morte del «Brencione», grande tifoso biancorosso omaggiato da un unico striscione dei supporter e da un mazzo di fiori depositato sotto il settore ospiti da Cacioli prima del fischio d’inizio, il commento di Battistini è semplice: «Vittoria meritata. La nostra quattordicesima in trasferta della stagione – dice – è arrivata contro un avversario positivo, dinamico e che ha proposto un calcio arioso pur con molti giovani e con molte assenze». L’unica cosa che non è piaciuta al mister è il fatto di non aver chiuso la partita nel corso del secondo tempo: «Dopo il vantaggio – osserva – siamo stati un po’ molli e abbiamo incassato un gol sciocco. Abbiamo traccheggiato troppo. Poi però siamo stati bravi a reagire con freddezza e su Romano (Tozzi Borsoi che ha firmato il rigore, ndr) non avevo dubbi: è molto bravo a far sedere i portieri. Ora cerchiamo di non festeggiare troppo, di fronte ci sono altri 90 minuti e la coppa si alza solo alla fine».

IL COMMENTO DI MARIO MARIANO: GIUNTI POSSIBILE SUCCESSORE

Ritorno senza Russo e Cacioli E se il Perugia per il match del «Curi» recupererà capitan Clemente qualche grattacapo il tecnico biancorosso lo avrà in difesa: Cacioli e Russo infatti sono stati ammoniti e quindi, essendo in diffida, dovranno saltare la finale di ritorno. Con tutta probabilità perciò al centro del reparto difensivo ci saranno Borghetti e Pupeschi, già visto in questo ruolo con buoni risultati. «Quella di oggi – dice invece Alvaro Arcipreti – è una vittoria meritata arrivata su un campo un po’ “maledetto”: l’anno scorso qui abbiamo perso la finale scudetto contro il Cuneo. Quest’anno è andata meglio. Chiudere sull’uno a uno sarebbe stato un vero peccato ma vincere all’ultimo secondo è ancora più bello. La Supercoppa è un obiettivo di prestigio, diciamo che al momento abbiamo messo le mani su metà trofeo però attenti: il Treviso arriverà a Perugia avendo recuperato alcuni uomini».

Zanin e Ferri Marini I veneti infatti sono stati costretti ad affrontare la partita senza quasi dieci titolari. Sotto quindi con la linea verde che nonostante la sconfitta non ha demeritato e fiducia nella settimana di lavoro che si sta per aprire: «Quattro o cinque giocatori – dice il tecnico del Treviso Zanin – conto di poterli recuperare ma inizieremo a fare i conti da martedì. Ora concentriamoci e prepariamo bene la trasferta al “Curi”. Peccato per il primo gol preso su un calo di tensione e una marcatura blanda ma nel complesso i nostri ragazzini hanno fatto bene». Molto bene, anzi benissimo, ha fatto invece Daniele Ferri Marini, autore del gol che ha sbloccato il risultato e dell’azione grazie alla quale il Perugia ha ottenuto un calcio di rigore all’ultimo secondo: «Sono contento per me e per la squadra – dice – ora rimaniamo concentrati perché di fronte a noi avremo un buon avversario che gioca molto bene la palla. Sul pareggio siamo stati sfortunati e bravi poi a reagire. Noi i più forti? Lo sappiamo fin dall’inizio che siamo tra le squadre migliori».

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