Il tecnico del Perugia osserva i suoi dalla panchina (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Avere complessivamente 21 punti di vantaggio sulle due dirette inseguitrici e dominare il campionato conta poco, sabato alle 14 al Curi si gioca Perugia-Arezzo, la partita più sentita dell’anno. Quella dove la classifica non conta niente, dove perdere è vietato e dove giocare senza spirito pugnace non è neanche pensabile.

Concentrazione massima Già domenica scorsa, nel post Deruta, il presidente Roberto Damaschi era stato chiarissimo: «E’ la partita, non perdonerei neanche un passaggio a vuoto». Altrettanto chiaro è stato martedì pomeriggio il tecnico dei grifoni Battistini durante la consueta conferenza stampa: «E’ la partita giusta – afferma – per tenere alta la concentrazione: il presidente è stato chiaro, i nostri tifosi lo saranno durante il corso della settimana e anche io lo sarò dentro gli spogliatoi».

Diretta televisiva Intorno al match insomma, (diretta su Rai Sport 1 a partire dalle 14) si sta creando il giusto clima di tensione. All’andata, dopo la vittoria dei grifoni in trasferta ma in uno stadio deserto a causa delle imposizioni del Casms, centinaia di tifosi attesero il ritorno del pullman dei grifoni. Sabato ci sarà altrettanta voglia di far festa: «Loro – dice Battistini – stanno parlando della partita da tre o quattro settimane anche con qualche punzecchiatura di troppo. All’andata non ho provato nessuna particolare emozione se non quella negativa derivante dal vedere uno stadio vuoto».

L'esultanza dei grifoni dopo il gol di Marri contro il Deruta (Foto F.Troccoli)

Out quattro giocatori Per affrontare gli amaranto Battistini dovrà fare a meno di quattro giocatori importanti come Goretti, Bartolini, Rampi e D’Ambrosio. Per quanto riguarda i primi due le condizioni fisiche non permettono ancora un rientro in campo dopo i noti problemi delle scorse settimane, mentre Rampi deve assorbire la fastidiosa, e dolorosa, ginocchiata sulla coscia rimediata dopo un quarto d’ora contro il Deruta. D’Ambrosio invece è finito nella lista dei cattivi in seguito all’ammonizione rimediata in occasione del fallo da cui è scaturito il calcio di rigore trasformato domenica da Majella. Al suo posto rientrerà Cacioli, aretino contro l’Arezzo: «Luca – spiega Battistini – ha una grinta eccezionale, è motivatissimo e non vede l’ora di rientrre. Con l’Arezzo non ha mai giocato e quindi non credo avrà particolari problemi».

Battistini: la mia conferma? Gratificato Guardando più in là della partita di sabato invece il tecnico spiega come ora sia il momento «di tenere l’euforia a freno: ci sono 24 punti a disposizione e due scontri diretti. Quando dico che il campionato è lungo lo penso davvero, quindi rimaniamo concentrati e sul pezzo». Buone notizie poi arrivano dal fronte societario, con Damaschi e soci seriamente intenzionati a confermare il tecnico anche in vista del più che probabile ritorno tra i professionisti: «Materialmente di tutto ciò non abbiamo ancora parlato – dice – mi hanno detto e ho letto sui giornali che c’è questa intenzione. Mi gratifica molto ma lo sarò ancora di più quando succederà realmente. Ora però voglio solo concentrarmi sull’Arezzo». La partita. Secondo le disposizioni del Casms saranno 500 i biglietti messi a disposizione dei tifosi aretini, a cui sarà riservato il settore ospiti della curva Sud, mentre il giorno della gara sarà vietata la vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Toscana.

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