Niente pizzicotti, niente errori. La Sir Safety Banca di Mantignana è in finale di Coppa Italia. I Block Devils sabato hanno sconfitto per 3-2 la favoritissima Macerata nella prima semifinale del PalaDozza di Bologna, staccando il pass per la finalissima di domenica (alle 17:30 su Rai Sport 1 contro Piacenza) nel tripudio del fiume di tifosi bianconeri presenti sugli spalti. La grande gioia è esplosa dopo il muro di Atanasijevic che ha suggellato un tie break perfetto della macchina da guerra di Kovac. Festa in campo, con i ragazzi giustamente euforici per la grande impresa. E festa sulla curva dei supporters giunti dall’Umbria e pazzi di felicità per i loro campioni.
“Una partita quasi epica”. Queste le parole di Boban Kovac al termine del match. E ha ragione il mitico tecnico della Sir. Quella dei Block Devils è stata una gara eroica, sempre in rimonta senza mai mollare di un centimetro. Con la chiave di volta, ha spiegato un entusiasta Giovi alla fine, “nel quarto set quando, sotto 12-18, non abbiamo smesso di crederci a dimostrazione del grande gruppo che siamo. Ci siamo compattati, abbiamo messo tanta rabbia e tanta qualità ed alla fine abbiamo centrato il grande traguardo della finale”.
Atanasijevic, premiato come Mvp, ha strabiliato con 34 punti a referto ed un tie break praticamente perfetto. Che dire poi di Petric, 21 punti con in 58% in attacco ed il 77% in ricezione, vera spina nel fianco per la seconda linea Lube. Grandi sono stati anche i due centrali Buti e “Iron” Semenzato, sette muri in due e fantastici nel contenere i dirimpettai di Macerata. Per il capitano, al secolo Goran Vujevic, abbiamo finito gli aggettivi se non che, come dicono i tifosi, “come te non ne fanno più!”, mentre Paolucci ha confermato ancora una volta che la classe e la sagacia tattica non si comprano ovunque. Un ultimo, fondamentale, discorso va fatto sulla panchina. Meravigliosa e decisiva. Vedi Della Lunga, vedi Cupkovic, che ha chiuso in attacco un quarto set al cardiopalma, vedi Mitic, il cui ingresso nel quarto parziale ha cambiato la storia della semifinale. E poi coach Kovac, stratega come pochi. Adesso un bel respiro e via, per giocarsi una finale sognata e voluta. La storia non è finita…
Tabellino Perugia Macerata 3-2
Parziali: 22-25, 25-18, 23-25, 25-25, 15-9
Durata Parziali: 31, 28, 33, 32, 18. Tot.: 2h 22’
Perugia: Paolucci 2, Atanasijevic 34, Semenzato 10, Buti 9, Petric 21, Vujevic 6, Giovi (libero), Mitic 1, Cupkovic 1, Della Lunga. N.E.: Della Corte, Barone, Fanuli (libero). All. Kovac, vice all. Fontana.
Macerata: Baranowicz 2, Zaytsev 18, Podrascanin 14, Stankovic 9, Parodi 5, Kovar 13, Henno (libero), Monopoli 1, Patriarca, Kurek 3, Giombini. N.E.: Bulfon. All. Giuliani, vice all. Cadeddu.
Arbitri: Sandro La Micela – Andrea Puecher.
Le cifre – Perugia: 22 b.s., 8 ace, 77% ric. pos., 40% ric. prf., 47% att., 11 muri. Macerata: 14 b.s., 2 ace, 66% ric. pos., 40% ric. prf., 44% att., 14 muri.
