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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 01:17

PalaTerni, Malagò visita il cantiere: «Formidabile volano economico, sociale e sportivo»

Consegna del palazzetto dello sport prevista a ottobre 2022, il numero uno del Coni: «Rifacciamo anche lo stadio Liberati»

di Maria Giulia Pensosi

«Formidabile volano economico, sociale e sportivo». Così giovedì mattina il presidente del Coni Giovanni Malagò che, come preannunciato da Umbria24, ha fatto visita al cantiere del PalaTerni presso il Foro Boario. Lo stadio Libero Liberati? «Parlando con Bandecchi – ha detto Malagò – ci siamo detti ‘rifacciamo tutto?’ E abbiamo risposto sì». Presenti alla conferenza stampa il vice presidente della Carit Massimo Valigi, il vice presidente della regione Umbria Roberto Morroni, il sindaco di Terni Leonardo Latini, il presidente della Salc spa Simon Pietro Salini e il vicepresidente della PalaTerni srl Sergio Anibaldi.

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Consegna entro ottobre 2022 «Siamo al 37% di avanzamento dei lavori – ha dichiarato Sergio Anibaldi – e la consegna è prevista a ottobre 2022. Stiamo lavorando per anticipare i tempi ma stiamo lottando con il problema degli approvvigionamenti dei materiali che come noto è un problema nazionale. Abbiamo messo in sicurezza il cantiere che a oggi è in funzione». Nove ettari di terra quelli riqualificati grazie al nuovo impianto sportivo: «Come Carit abbiamo stanziato 2 milioni di euro su base triennale – ha dichiarato Massimo Valigi in conferenza stampa -, procediamo con la collaborazione nota tra Comune, istituzioni e anche con il consenso a livello regionale. Questo progetto non è importante solo per la riqualificazione dell’area ma è interessante anche per le modalità – ha proseguito Valigi spostando anche l’attenzione sulle categorie più fragili -. Se l’attenzione alle categorie fragili è sempre dovuta, ora è ancora più dovuta per il periodo particolare che viviamo. Quest’opera ha una valenza sociale, penso ai ragazzi, agli anziani e ai diversamente abili, alle scuole e a tutto quel mondo sportivo non professionistico che è fondante per tutto il movimento sportivo».

Una palestra a cielo aperto Un intervento dal valore esemplare secondo il vice presidente della regione Roberto Morroni: «In questa giornata rimarchiamo il valore straordinario di questo intervento che lo è per una serie di ragioni. Prima di tutto vi è un rigoroso rispetto del cronoprogramma, questo dimostra che anche in Italia le cose possono essere tempestive e rigorose. Secondo motivo è che se oggi vogliamo pensare a opere importanti di cui il nostro paese ha bisogno, la formula del partenariato pubblico-privato rappresenta l’asse centrale a cui guardare; questa strada può permettere al nostro paese di recuperare ritardi e ammodernarsi. La città ora è alla ricerca di un nuovo volto – ha dichiarato Morroni –  e la qualità di questa opera moderna e concepita con criteri di modernità che daranno risposta a una serie di domande sul versante sportivo. Il PalaTerni sarà una struttura qualificata in grado di ospitare eventi con tutte le ricadute che questo avrà sulla città e su tutta la regione. L’Umbria è una palestra a cielo aperto».

Umbria cuore d’Italia «Mi piacerebbe che l’Umbria non sia solo il cuore verde d’Italia ma il vero cuore d’Italia», ha esordito così il sindaco di Terni Latini che ha sottolineato come il progetto del PalaTerni si collochi in una dimensione identitaria della città: «Credo che Terni debba scoprire la sua vera identità fatta di tante cose. Terni ha una storia con dei capisaldi e tra questi c’è la voglia di fare sport. Realizzare qui in questa zona un palazzetto a ridosso del centro cittadino e del fiume da cui è nata la città stessa è importante, questo luogo è un luogo di identità, questo è il cuore pulsante che può diventare il cuore della nostra Umbria e speriamo che sia un cuore che possa pulsare con quello di uno sportivo». Il sindaco ha poi precisato che il palazzetto si colloca all’interno di un disegno sportivo più ampio, che vede da una parte il palasport, da un’altra le piscine dello stadio e da un’altra ancora lo stadio.

Giovanni Malagò «Lo sport è più di tutti il veicolo, il volano che può aiutare questo paese e questa regione a migliorare – ha dichiarato il presidente del Coni  -, viva Terni, viva l’Umbria, lo sport e l’Italia». Non ha fatto mancare considerazioni sull’indotto che il progetto creerà, a partire dai posti di lavoro. Non solo sport quindi ma anche occupazione ed economia. Al termine della conferenza Malagò è stato ufficialmente invitato all’inaugurazione del palasport. Interrogato poi sulla questione stadio Libero Liberati, il presidente Coni ha risposto: «Parlando con Bandecchi ci siamo detti ‘rifacciamo tutto?’ E abbiamo risposto sì. La tecnica sarà quella usata per lo stadio di Udine, si gioca e si ricostruisce lo stadio intorno. Sbrigatevi perché ci sarò anche per la posa della prima pietra del Liberati».

 

 

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