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domenica 9 maggio - Aggiornato alle 12:15

Nuovo stadio Ternana, Bandecchi teme lo stop e le minoranze: «Regione giochi a carte scoperte»

Da Palazzo Cesaroni a Palazzo Spada si susseguono le prese di posizione di M5s, Pd e Senso civico: «Latini via la maglia della Lega»

Bandecchi teme lo stop di Palazzo Donini alla realizzazione del nuovo stadio Liberati di Terni con annessa clinica privata e mentre Melasecche sembra voler ingranare la marcia in questo senso, i gruppi politici di minoranza si scatenano. A prendere posizione prima di tutti è il cpnsigliere Regionale del M5s Thomas De Luca che a fronte delle perplessità espresse dal patron rossoverde dice: «Ritengo doveroso che la governatrice Donatella Tesei e l’assessore alla Sanità Luca Coletto vengano convocati in commissione come da impegni presi durante l’ultima seduta di consiglio regionale. Il rischio di naufragio del progetto del nuovo stadio Liberati è la diretta conseguenza del disinteresse della presidente Tesei nei confronti della città di Terni, culminato con l’abbandono dell’aula davanti alla mozione sullo stadio e con l’assenza per l’intera seduta dell’assessore Coletto».

De Luca «Non ho paura – prosegue il capogruppo pentastellato  – di parlare di ‘mozione menomata’ proprio nel momento in cui c’era il bisogno di dare un segnale politico chiaro e inequivocabile, un’inversione di marcia nella logica neo-coloniale che ha sempre contraddistinto la presenza dell’istituzione regionale nell’Umbria meridionale. Ho accettato di procedere alla votazione accogliendo l’emendamento, solo e soltanto con la garanzia che la questione fosse portata in discussione nell’apposita commissione e fossero convocati sia la governatrice Tesei che l’assessore alla sanità Coletto, che avevano disertato questo punto della seduta. Se la politica umbra vuole salvare quel minimo di credibilità dovrebbe dare immediatamente seguito all’impegno approvato nella mozione. Presidente e giunta dovrebbero presentarsi nella prima seduta utile della III commissione, per l’occasione in sessione pubblica, convocando la società Ternana Calcio, il presidente Stefano Bandecchi e il sindaco di Terni».

Stadio Ternana «Se qualcuno voleva i nomi di chi si oppone al progetto complessivo del nuovo stadio di Terni – montano la polemica dalle opposizioni a Palazzo Spada – è stato il presidente della Ternana Calcio a farli. Stefano Bandecchi – intervenendo in una strasmissione sulla serie B (ndR) – ha chiaramente indicato nella Regione dell’Umbria il soggetto che rischia di far naufragare un progetto che per la nostra città vorrebbe dire molto in termini di investimenti, infrastrutture moderne e occupazione». Lo dichiarano in una nota congiunta i gruppi consiliari ternani del Movimento Cinque Stelle, del Pd, di Senso Civico. «Più volte abbiamo esortato il sindaco Latini – proseguono  –  a vestire la maglia della città e togliersi quella del partito e giocare questo derby con la Regione senza paure reverenziali. Purtroppo i fatti dimostrano che la giunta Latini si sta limitando al compitino, portando avanti un iter amministrativo che rischia di essere inutile. Occorrerebbe ben altro coraggio politico, una battaglia forte nei confronti della regione, senza aver paura del fatto che sia a Terni come a Perugia governa il centrodestra. Noi non accettiamo più questo atteggiamento passivo verso gli interessi di Terni.  Annunciamo fin da ora che formalizzeremo come forze di opposizione la richiesta di audizione dell’assessore Coletto e del presidente della Ternana Bandecchi in commissione, proprio per dirimere tali questioni e riportarle al centro della vita politica e amministrativa di Terni. In commissione l’assessore regionale non potrà continuare a nascondersi e a rilasciare interviste che lasciano presagire come non voglia modificare nulla degli assetti sanitari dell’Umbria. Dovrà assumersi le sue responsabilità, così come in quella sede l’imprenditore Bandecchi potrà dire anche alle istituzioni quali sono le reali difficoltà che sta registrando sul suo progetto».

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