di MA.T.
Certo lui è il passato. Certo lui ha talvolta diviso la tifoseria, nonostante i risultati fossero dalla sua parte, ma un fatto è che Pierfrancesco Battistini, l’allenatore che ha vinto due campionati di seguito, si è accasato in un club che ha militato anche in serie A, che gioca in uno stadio caro ai tifosi del grifo perchè sede dello spareggio vittorioso del Torino di Edy Reia, la Reggiana, che partecipa al campionato di prima divisione.
I particolari Battistini è stato contattato due giorni fa, dopo che sembrava che il club emiliano, che ha una storia lunga di cento anni, fosse intenzionato a rivolgersi a Festa,ex centrocampista di fatica del Cagliari che arrivo’ alla serie A. A far volgere l’ago della bilancia a favore del tecnico romano (che ha mantenuto un rapporto di affetto per il grifo, nonostante il brusco licenziamento dopo la sconfitta interna con il Catanzaro, con la squadra ridotta in dieci, per l’espulsione di Koprivec) le eccellenti referenze fornite ai dirigenti reggiani da Walter Novellino.
La vicenda Il primo contatto telefonico di mercoledì sera è stato utile, importate, primo test superato a pieni voti, nella serata di venerdì l’ incontro a tutto campo e l’ annuncio ufficiale. Raggiante l’ ex tecnico del grifo che porterà con se il preparatore atletico Tito, ‘scaricato’ dal Perugia: «Ho sperato di poter rientrare nel calcio professionistico dopo la parentesi perugina, che resterà una pietra miliare nella mia formazione ed esperienza di allenatore, e credo che il lavoro svolto e i conseguenti risultati siano stati valutati positivamente dalla Reggiana calcio. Mi sento onorato che ad esprimere un giudizio positivo sul mio conto sia stato un grane tecnico come Novellino, che mi conosce bene».
Le opzioni in campo Battistini, che in sei mesi da disoccupato non si è mai fermato un attimo, seguendo sia il calcio professionistico che giovanile, non ha escluso di poter indicare al suo nuovo club qualche suo ex allievo al Perugia, i nomi sono quelli i Cacioli, Anania e Clemente, che prima di prendere qualsiasi decisione aspetta che il Perugia rispetti il contratto che scade il 30 giugno del 2014. Un accordo non facile da trovare, perchè il procuratore del fantasista è convinto che al Perugia convenga liberare il giocatore per risparmiare oneri previdenziali che raddoppiano l’ingaggio.
