di Mauro Pacelli
Cinque continenti collegati, per un totale di 160 paesi di tutto il mondo. Milioni di telespettatori che per più di un’ora avranno la possibilità di ammirare in televisione Narni, con le sue bellezze ed il suo territorio.
L’immagine Il ritorno ‘pratico’ delle due tappe (l’arrivo di una, la partenza dell’altra) della Tirreno-Adriatico, sarà proprio quello di avere l’opportunità di mostrare la città ad un palcoscenico così sterminato. È su questo aspetto che il sindaco Francesco De Rebotti si è soffermato nel corso della presentazione dell’importante evento che l’8 ed il 9 marzo porterà a Narni uno delle più grandi corse ciclistiche a livello internazionale.
Il sindaco «È la prima volta in Umbria – ha sottolineato il sindaco – che la stessa città è sede di una tappa di arrivo e di quella successiva di partenza. Questo significa che la carovana della Tirreno-Adriatico sosterà per un giorno e mezzo sul nostro territorio, con tutte le ricadute economiche che un fatto del genere può avere. Oltre a questo va ricordato che a seguire in tv, da tutto il mondo, ci saranno milioni di telespettatori i quali avranno l’opportunità di conoscere Narni». Il sindaco ha anche sottolineato un altro aspetto, quello dei costi sostenuti per allestire la manifestazione. «Solo 50 mila euro, arrivati dai contributi della Regione e della Camera di commercio. Il comune – ha spiegato De Rebotti – in pratica ci ha messo solo qualche spicciolo e ovviamente si dovrà far carico di tutto ciò che riguarda l’organizzazione strutturale dell’evento: viabilità, parcheggi e strutture da mettere a disposizione della carovana».
La rievocazione Il presidente della Camera di commercio di Terni, il narnese Enrico Cipiccia, ha ricordato il giro del ‘Basso-Nera’, un’antica corsa ciclistica portata avanti per decenni da personaggi che oggi non ci sono più. E proprio questa antica competizione, in occasione della tappa dell’8 marzo, rivivrà i suoi antichi fasti grazie all’idea degli organizzatori di far percorre ai ciclisti il suo itinerario, prima di presentarsi al traguardo volante di via Tuderte.
I dati tecnici Alla conferenza stampa c’erano anche il presidente del comitato regionale umbro di ciclismo, Carlo Roscini ed il giornalista della Rai (ex ciclista) Gigi Sgarbozza. Il primo ha sottolineato l’importanza che la manifestazione avrà non solo per Narni, ma per l’intera regione. La tappa dell’8 marzo – ha detto Roscini – vedrà i corridori partire da Indicatore (Ar) ed arrivare a Narni Scalo, seguendo un percorso che attraverserà una buona fetta d’Umbria, quindi sarà un ottima vetrina anche per molte altre nostre città e paesi». Sgarbozza si è invece soffermato sui grandi nomi che prenderanno parte alla competizione. «Ci saranno – ha detto – i più grandi campioni di ciclismo a livello mondiale, gli stessi che rivedremo darsi battaglia tra qualche, al Giro d’Italia e poi al Tour de France». Sgarbozza ha anche fatto i complimenti al sindaco De Rebotti «per essere riusciti a mettere insieme l’organizzazione di una due giorni così importanti, con poche decine di migliaia di euro».
