di Daniele Sborzacchi
Una Serbia pressoché perfetta infligge una sonora lezione all’Italia. Sconfitta bruciante per gli azzurri di coach Blengini, mai in partita al cospetto del team balcanico stratosferico in battuta (10 aces) ma soprattutto incredibilmente reattivo in difesa. A trascinare i serbi, manco a dirlo, un sontuoso Aleksandar Atanasijevic; l’opposto della Sir Volley Perugia si è preso il proscenio con 19 punti (3 a muro) mentre l’altro ‘perugino’ Marko ‘Potke’ Podrascanin ha messo a segno 5 punti con 2 aces. L’Italia dal canto suo ha pagato la serataccia generale, ed in particolare della ricezione e in attacco dello schiacciatore spoletino Ivan Zaytsev (9 punti con 7 su 24 ) e di Osmany Juantorena (4 punti con 4 su 11). In ombra anche i due alfieri italici della Sir, Filippo Lanza (5 punti con 4 su 13) e il libero Max Colaci che comunque in seconda linea è stato l’ultimo ad alzare bandiera bianca. Malgrado una buona reattività a muro (ottimo Mazzone), non c’è stata mai partita: la Serbia ha dominato in lungo e in largo ammutolendo i 15mila del PalaAlpitour di Torino ed ipotecando le semifinali. Per gli azzurri diventa decisiva la sfida di venerdì sera, da dentro o fuori, contro la Polonia.
ITALIA – SERBIA 0-3
(15-25, 20-25, 18-25)
DURATA: 24′, 30′, 28′. Tot 1h22′
ARBITRI: Zenovich (Rus) – Liu (Chi)
ITALIA: Juantorena 4, Giannelli, Lanza 5, Mazzone 11, Zaytsev 9, Anzani 4, Colaci (L), Maruotti 1, Candellaro, Baranowicz. Ne Cester, Nelli, Randazzo, Rossini. All.: Blengini
SERBIA: Atanasijevic 19, Lisinac 10, Kovacevic 11, Ivovic 10, Podrascanin 5, Jovovic 1, Rosic (L), Majstorovoci (L). Ne Okolic, Katic, Petric, Krsmaric, Luburic, Kostic. All.: Grbic
