di Mattia Farinacci
La Ternana è chiamata a battere un colpo a Modena dopo la sconfitta interna col Brescia che interrompe l mini striscia di risultati positivi ma che per Lucarelli non rappresenta una battuta d’arresto. In questo senso il mister invita tutti alla calma e a non fare allarmismi: «Mi sembra ci sia un po’ di tremarella, io starei calmo perché non è successo nulla. Ci sono Spezia e Sampdoria che erano in serie A l’anno scorso e sono lì a lottare con noi. Mancano 28 partite e la strada è lunga ancora».
La squadra Sul morale dei ragazzi nonostante la dolorosa sconfitta al Liberati, il tecnico rassicura: «Ragazzi tranquilli perché se fai 11 prestazioni e ogni 11 ne sbagli una ci metto la firma. Col Brescia abbiamo subito a parte il gol solo l’occasione con doppia parata di Iannarilli. I ragazzi sanno che campionato avremmo affrontato dal ritiro, sembra che alcuni l’hanno capito solo dopo il Brescia. Sono moderatamente preoccupato ma per il campionato difficile e non per la squadra. Preoccupato in senso positivo». Per quanto riguarda i convocati Lucarelli annuncia il ritorno di una pedina importante; confermati modulo e Falletti dopo alcune critiche ricevute negli scorsi giorni: «Viviani convocato vedremo il minutaggio, ci sarà Alba ma dobbiamo valutare Travaglini: farà accertamenti. A parte gli squalificati tutti convocati. La certezza è il modulo, aldilà della partita col Brescia dove non siamo riusciti a esprimere il gioco. Magari cambieranno gli interpreti. Falletti può giocare sia da punta che dietro i due attaccanti a seconda dell’avversario e della partita».
Modena Sugli avversari di giornata e il grande ex Antonio Palumbo bocche cucite invece: «Non so che Modena sarà, chiamate Bianco. Il Modena è forte e cercherà di fare quello che ha fatto finora ma non so come aspettarmelo. Antonio è un giocatore fuori categoria: ha dei margini di miglioramento notevoli ma non dal punto di vista tecnico perché lì il livello è già altissimo; è un giocatore di serie A da media-alta fascia, può stare in una rosa dall’ottavo al quinto posto e deve trovare la continuità giusta per arrivarci. Palumbo non lo scopriamo di certo noi».
