Luigi Benedetti, storico dirigente delle bocce umbre, è morto all'età di 89 anni

di D.S.

Lutto nel mondo dello sport umbro, in particolare tra gli appassionati delle bocce. Si è spento infatti a 89 anni Luigi Benedetti, autentica istituzione di questa disciplina ed in passato dirigente di spicco soprattutto a Perugia. I funerali si terranno sabato 4 marzo alle 14.30 alla chiesa di Ponte San Giovanni. Fautore dello sviluppo di questo sport negli anni ’60, ’70 ed ’80, Benedetti in passato è stato insignito anche con la Stella d’Argento del Coni per il suo straordinario impegno nel movimento.

Il ricordo di Rosati Il presidente del Comitato Regionale Umbro della Federazione Italiana Bocce, Moreno Rosati, ha ricordato proprio l’immensa passione di Benedetti: «È con profonda tristezza e dispiacere che comunico, agli amici bocciofili, la scomparsa di Luigi Benedetti, grande dirigente del nostro mondo sportivo. Luigi ha contribuito in maniera straordinaria alla storia delle bocce di Perugia. Il suo impegno negli anni ’60, ’70, ’80 a far costruire nuovi impianti per le bocce e la sua tenacia nel promuovere con ogni energia la nostra disciplina sportiva tra i giovani, ha reso grande Perugia e l’Umbria bocciofila».

Le visite indimenticabili «Fu lui – continua Rosati – che portò delegazioni di giovani bocciofili con istruttori e dirigenti dal Papa e dal Presidente della Repubblica. È stato da esempio per molti dirigenti, a me personalmente ha sempre dispensato consigli e suggerimenti per migliorare il nostro amato sport. Custode di molte esperienze e di tanti momenti importanti degli anni in cui è stato mattatore della scena sportiva, ci lascia dei manoscritti che sono un patrimonio per tutti noi. Le bocce perdono decisamente un punto di riferimento e un grande amico. È a nome di tutti i bocciofili umbri che rivolgo alla famiglia di Luigi sentite condoglianze e un abbraccio fraterno. Ciao ‘Zio Gigi’ un bacione e goditi il meritato riposo». Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze anche dalla redazione di Umbria24.