Che il Paris Saint Germain di Ibra, Cavani, Thiago e Verratti stia per vincere il quarto scudetto consecutivo non fa certo notizia (ha 21 punti di vantaggio sulla seconda, il Monaco), ma i mass media francesi hanno messo nel loro mirino un’altra ghiotta notizia, un record mai realizzato nella Ligue: finire il torneo senza perdere mai. E scava scava tra gli 11 precedenti in tutti i campionati d’Europa è venuto fuori anche il nome del Perugia, che nel 78-79 chiuse al secondo posto dietro il Milan senza sconfitte (11 vittorie, 19 pareggi).
La puntata Così, in settimana, una troupe di Canal+, il canale satellitare francese (l’equivalente dei nostri Sky e Mediaset Premium) è venuta a Perugia per cercare testimonianze e ricordi di quella formidabile annata ed è poi risalita a Milano per intervistare Salvatore Bagni e Piero Frosio. Il servizio completo, realizzato da Marc-Henri Maisonhaute, sarà trasmesso domenica prossima, 31 gennaio, nel corso del programma “Canal Football Club”, in onda, tutte le domeniche, sulla piattaforma satellitare francese, alle 19,10. Un appuntamento-maratona seguito in Francia (una specie dei nostri “Sky Calcio Show” o “Domenica Sportiva”) che si interrompe, alle 21, per la diretta del posticipo e poi riprende nel dopo-partita.
Sampaolo Il giornalista francese, per tracciare il canovaccio della sua storia si è affidato alla memoria di Claudio Sampaolo, giornalista perugino di lungo corso che ha iniziato a seguire il Perugia nel 1974. Nelle immagini girate all’interno dello stadio Curi, Sampaolo ha ricordato gli episodi-clou di quella stagione: la vittoria a Torino con la Juventus (2-1), il 2-2 con l’Inter che costò il grave infortunio a Vannini e probabilmente il campionato, l’altro infortunio che fece pendere la bilancia a favore del Milan, quello di Frosio a Torino, proprio sette giorni prima del big-match al Curi con i rossoneri. E, naturalmente, quell’1-1 firmato dai rigori di Chiodi e Casarsa in uno stadio stracolmo, con talmente tanti giornalisti accreditati che fu necessario allestire una tribuna stampa supplementare nel parterre.
La curiosità Ricordato anche un episodio curioso: al termine del campionato Franco D’Attoma chiese alla Federazione di poter mettere stabilmente una “I” sulla maglia del Perugia, perché, disse “il nostro scudetto sarà per sempre questa imbattibilità”. Ovviamente la richiesta fu respinta, visto che ancora le magliette erano del tutto immacolate e di lì a qualche mese, con l’arrivo di Rossi, D’Attoma e Brustenghi inventarono la sponsorizzazione nel mondo del calcio. Altri tempi. Resta da snocciolare la galleria europea degli imbattibili. Eccola in sequenza: Benfica, Portogallo (1972-1973), Perugia, Italia (1978-1979), Steaua Bucarest, Romania (1986-87, 1987-88, 1988-89), Milan, Italia (1991-1992), Skonto Riga Lettonia (1994-1995), Shakhtar Donetsk, Ucraina (2001-2002), Arsenal, Regno Unito (2003-2004), Sheriff Tiraspol, Moldavia (2006-2007), Rosenborg, Norvegia (2010), Porto, Portogallo (2010-2011), Juventus-Italia (2011-2012).
«L’unico rammarico per voi perugini – ha sottolineato Maisonhaute – è che tutti gli altri club nelle loro stagioni di imbattibilità hanno vinto il titolo nazionale. Solo il Perugia non c’è riuscito. Peccato».
