La curva del Perugia a Pisa (Foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

«In questo gioco non si può mollare manco un centimetro. Manco un centimetro», ripete Santopadre. «Purtroppo noi lo abbiamo mollato, e lo abbiamo fatto nel momento più importante di tutti». Analisi lucida, severa ma serena ora che la delusione della sconfitta è sfumata. Sguardo infuocato, quasi rabbioso. «Oh, tanto lo sapevamo che era impossibile andare in B senza vincere neppure una partita dei playoff. Non cambia niente. Vinciamo domenica, su».

Cento tifosi ad applaudire i grifoni Massimiliano Santopadre parla e intanto mastica voglia di rivalsa. Fuori dal Curi, alle sue spalle, tra il bar e i campi dell’antistadio, un gruppetto di tifosi si raduna e ammazza il tempo parlottando, aspettando che i grifoni escano e incomincino ad allenarsi. «Bene», sussurra il patron. «Mi è sembrato che ci fosse poca pressione intorno alla squadra, e pressione è sinonimo di attenzione. Ho provato a chiamare a raccolta l’ambiente. Vorrei far capire ai ragazzi che questa non è una settimana normale. Se al ‘greppo’ la squadra vede 200 persone invece di 10…». E il capannello di tifosi, fuori, piano piano si ingrandisce. Cinquanta, sessanta, settanta… alla fine saranno in cento ad applaudire Fabinho e compagni, a incitarli, a gridare «Grifo alè» all’uscita dallo spogliatoio. Come a Pisa, dopo il ko. Santopadre prosegue: «Proclami? Appelli? Non voglio farne stavolta. Il tifoso perugino è maturo, ne ha passate tante. E con la sua maturità mi fa sentire sereno. Ne verremo fuori, insieme».

Santopadre: «Continuo a sognare» «Mi sono arrivati 400 sms di solidarietà dopo la partita di domenica scorsa, dico sul serio», ammette. Messaggi che il gol nella ripresa di Moscati, provvidenziale, forse salvifico, rende ancora più incoraggianti. «Il Pisa è forte e ce ne siamo accorti, è una squadra ben messa in campo e abbiamo capito pure questo. Ma quel tiro di Moscati… quel gol… quella rete in qualche modo ha rotto una barriera. Ora non possiamo fare altro che vincere e, sì, dobbiamo farlo prima di tutto con la testa». A chi gli chiede del futuro del Perugia, del progetto Perugia, Santopadre risponde così: «Siamo sognatori. E per fortuna che c’è gente come noi, altrimenti il calcio non esisterebbe. Quando si lavora 24 ore al giorno per una maglia, per una società, dentro a quei colori ci si finisce dentro tutti di un pezzo. Mica mi sento parte di questo club, mi sento parte di questa città, di questa provincia». «Ora scusate – conclude -, devo andare. A parlare con i ragazzi? No, no. A quello ci penseranno Agnolin, Goretti e naturalmente Camplone».

La grinta del diesse Goretti Del trittico su menzionato, tocca a Goretti a farsi avanti di fronte ai taccuini. «Mente sgombra, pensare a vincere», il mantra del direttore sportivo. «Un imperativo che nel girone di ritorno abbiamo imparato a conoscere e a sfruttare a nostro vantaggio. I ragazzi, tutti, devono solo dimostrare di avere fame. Penso ai giovani: da grandi racconteranno agli amici del campionato vinto con il Perugia, mica dello stipendio intascato l’anno dopo». Il Pisa? Sarà lo stesso dell’Arena Garibaldi al Renato Curi. Non tanto negli interpreti, quanto nel modulo e nell’approccio alla gara. «Ma avranno diecimila tifosi in meno», puntualizza il diesse. Programma solito, da qui al big event con i neroblù. Allenamento tutti i pomeriggi, giovedì amichevole, sabato rifinitura. Più una ‘coda’, domenica: «Il Perugia scenderà in campo alle 14.25 per prendersi l’abbraccio dei propri tifosi. Al popolo biancorosso rivolgo un appello: non arrivate all’ultimo minuto, venite prima, alle 14.25. La partita dei grifoni inizia in quel momento, entrate allo stadio».

Info biglietti e rivendite autorizzate A ieri i tagliandi acquistati per il ritorno della semifinale playoff erano 1658, di cui 190 in Curva sud, settore riservato ai supporter toscani. Oltre ai botteghini situati a ridosso dello stadio, i tifosi biancorossi potranno acquistare i ticket di ingresso nei seguenti punti vendita: Tabaccheria18, in via Mario Angeloni a Perugia; Bar Api Stazione di servizio in via San Carlo 23 a Spoleto; Tabaccheria n°1 in via della Repubblica 12 a Gubbio; Tabaccheria Sebastiani Claudi in via della Rimembranza 9 a Gubbio. Tutte le rivendite saranno operative da mercoledì pomeriggio, alle 16. Le saracinesche dei botteghini del Renato Curi resteranno aperte tutta la settimana, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, sabato compreso. Domenica, invece, dalle 9.30 fino all’inizio della gara.

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