di Francesca Torricelli
Quattro partite. Da giocare in apnea, per l’Umbria Energy Terni Rugby impegnata nel rush finale di una regular season che ha visto i rossoverdi recitare un ruolo da protagonisti e che attualmente li colloca tra i possibili partecipanti ai play off per la promozione.
In casa Le chances decisive, i ‘draghi’, se le giocheranno in casa, a cominciare da domenica, quando al San Carlo – si gioca alle 14,30 – arriverà il San Benedetto, penultimo in classifica e contro il quale non sarà importante solo vincere, ma centrare anche il bonus offensivo, decisivo per la classifica. Perché i rossoverdi andranno poi a far visita al Città di Castello, unica altra squadra umbra del girone e che occupa l’ultimo posto in classifica, mentre gli ultimi due turni li vedranno di nuovo impegnati al San Carlo, con Forlì e Imola, squadre che occupano le parti centrali della graduatoria.
Play off L’obiettivo resta quindi ampiamente a portata di mano, ma Mauro Antonini, il coach, ricorda che «non bisogna sottovalutare alcun avversario e soprattutto occorre avere sempre la giusta tensione e voglia di vincere». Domenica «dobbiamo tornare a correre e a giocare come abbiamo dimostrato di saper fare in tutta questa stagione». Per la gara con il San Benedetto, Antonini potrà contare su alcuni recuperi importanti, come quello di ‘lombrico’ Cardinali, che ha mostrato di voler essere decisivo in questo finale di stagione.
I piccoli Per loro sarà la prima ‘trasferta’ vera. E qualcuno, c’è da scommetterci, non ci dormirà. Perché sono più di cento, tra i piccoli rugbysti delle categorie under 8, 10 e 12, con genitori al seguito e tecnici, a prendere la strada che porta a Noceto (Parma), per il torneo Colle de Sensi, storica manifestazione giovanile alla quale prenderanno parte 82 squadre. Per ‘salamandre’, ‘lucertole’ e ‘ramarri’ ternani sarà «un’avventura particolare, un’esperienza del tutto nuova e molto importante. Infatti – racconta Marta Corazzi, l’appassionata coordinatrice dell’equipe tecnica – nonostante la presenza dei genitori, i piccoli ‘draghi’ dormiranno, con allenatori e accompagnatori, in una struttura alberghiera separata dalle famiglie, proprio con l’obiettivo di far sperimentare loro la capacità di autonomia individuale e la condivisione con l’altro». Ma non solo, perché «il torneo di Noceto rappresenta una bella occasione per confrontarsi con realtà importanti e di un livello tecnico molto buono, che ci permetterà di crescere sempre di più».
