Giacomo Dicara

di Barbara Isidori

Commentare la partita del Perugia e la relativa disfatta contro il Crotone è complicato. Il Perugia ha dimostrato ancora una volta i suoi limiti è dimostrato che sa perdere la testa con facilità. Perché quando si va in vantaggio, per merito degli avversari tra l’altro con un autogol rocambolesco, bisogna saper tenere l’attenzione in campo e difendere con le unghie e con i denti. Giocando male, mettendo in campo cattiveria e agonismo. Come non importa ma bisogna saperlo fare. Questione di carattere. E invece il Grifo stavolta ha palesemente dimostrato di non averlo facendosi pareggiare e poi perdendo addirittura la gara. C’è molto da riflettere e tantissime cose sono da migliorare. Inutile nascondersi o fare finta di niente cercando giustificazioni che non reggono.

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Dicara: «Gestito male» A dire la sua però ci pensa il vice di Camplone, squalificato, Giacomo Dicara. «Abbiamo fatto una brutta partita e la cosa peggiore è che non abbiamo gestito bene quando siamo andati in vantaggio. Sapevamo che il Crotone avrebbe fatto di tutto per metterci in difficoltà e invece abbiamo perso la lucidità concedendogli spazi ed occasioni. Il Crotone ha preso coraggio ed è stato capace di vincere anche perché noi abbiamo completamente perso la lucidità. Ci siamo infilati in una brutta situazione lavorando con grande unità di intenti altrimenti non andiamo da nessuna parte».

LA CRONACA

Perugia in bambola. A tratti durante la gara è sembrato che i biancorossi fossero completamente impotenti sui palloni e che arrivassero sempre secondi. «Gli altri – spiega Dicara – arrivano prima non per la condizione fisica ma perché in campo ci mettono più grinta e cattiveria. Da oggi dobbiamo ricominciare e farlo anche noi è solo uniti possiamo tirarci fuori da questa situazione. Abbiamo tanto da far vedere anche noi e dobbiamo dimostrarlo. Lavoreremo ancora di più per non fare queste figuracce e tirare fuori il meglio di noi».

Condizione fisica Mister Dicara dice di no, ma anche la condizione fisica della squadra non è apparsa al meglio. «Non abbiamo problemi di gambe è che, ripeto, dobbiamo giocare con maggiore determinazione e carattere. Nella ripresa avremmo dovuto fare di più e invece abbiamo perso la bussola mentre loro ci hanno creduto. Per questo hanno meritato di vincere».

Capitan Comotto Quando il Perugia perde tocca sempre lui metterci la faccia provando a fare un’analisi lucida di quanto si è visto in campo. «Non è successo niente di grave – afferma Comotto -. Quella che stiamo passando è una fase che rientra nel normale percorso del campionato di serie B. Il mio rammarico più grosso è che usando più la testa almeno avremmo potuto portare a casa almeno un pareggio. Alibi della lontananza? Pensarla così sarebbe da uomini piccoli. Dobbiamo invece capire, soprattutto i ragazzi più giovani, che non si può sempre andare a mille e che quando le cose prendono una brutta piega bisogna far volare il cervello. L’importante è non deprimerci e continuare a lavorare al massimo e sopratutto tutti insieme visto che siamo al completo. La sconfitta? Il Crotone aveva una gran fame di tornare a fare bene e hanno fatto il possibile prendendoci le misure e colpendo quando era il momento. Noi invece abbiamo perso la lucidità e non siamo stati in grado di leggere la situazione. Dobbiamo unirci e tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Non facciamoci prendere dal disfattismo e torniamo ad essere quella squadra unita che eravamo ad inizio stagione. E soprattutto imparare tutti ad usare la testa».

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