di Daniele Bovi
Il proprietario dell’hotel sul monte Peglia, la location dove i grifoni hanno soggiornato alcune settimane fa per un ritiro punitivo, dovrà cercarsi altri clienti per la prossima settimana. Tra il serio e il faceto infatti Damaschi nei giorni scorsi aveva «minacciato» che in caso di mancato successo col Montevarchi avrebbe mandato tutti i giocatori un’altra volta sul Peglia. Oggi però gli uomini di Battistini hanno passeggiato comodamente per 4-1 su quel che rimane del Montevarchi. Risultato che dà morale in vista del fondamentale recupero di mercoledì sera col Todi allo stadio Curi.
Damaschi: non entusiasmiamoci troppo A parte gli ultimi venti minuti del primo tempo, quando il Perugia ha smesso di giocare subendo il rigore del momentaneo 2-1 dei toscani, la prestazione a Damaschi è piaciuta: «Gli ultimi venti minuti mi ero spazientito, poi per fortuna ci siamo rimessi in carreggiata. Non entusiasmiamoci troppo però, questo Montevarchi è ben altra squadra da quella che abbiamo affrontato in coppa». Dopo i ben noti problemi societari infatti, oggi i toscani hanno schierato, per stessa ammissione di ds e allenatore, «una banda di ragazzini». Banda che ha fatto il suo dovere cercando di fare quello che i mezzi hanno consentito. Ossia pochino. «Radi in posizione di centrale difensivo – continua Damaschi – ha fatto una prestazione positiva, così come Placentino». Da due affondi dell’italo-canadese infatti sono arrivati gli spunti per i primi due gol: «E’ un ragazzo – dice il tecnico Battistini – che ha quelle qualità che ci mancavano come una certa cattiveria nell’uno contro uno: è un esterno che gioca bene sia a sinistra che a destra».
Arriva D’Ambrosio L’altra buona notizia poi è che domattina arriverà a Pian di Massiano anche il difensore centrale D’Ambrosio: «Prima di pensare a chi uscirà dalla rosa – commenta Damschi – pensiamo a mercoledì: la partita col Todi sarà uno snodo decisivo e spero ci sia un grande pubblico. E comunque non credo ci saranno grossi sconvolgimenti in uscita». Le note meno positive della giornata riguardano invece l’infortunio occorso a Luchini dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo: «Il Curi – spiega Battistini – purtroppo è molto morbido e gli infortuni ai polpacci ci possono stare. Lui s’era scaldato molto bene, ora cercheremo di valutare il danno ma non credo che per mercoledì il ragazzo sia disponibile».
Battistini: recuperare energie mentali Il tecnico dei biancorossi poi recrimina per il 3-0 annullato da La Cagnina di Caltanissetta: «Peccato perché era regolarissimo. Comunque noi siamo stati bravi a reagire alle difficoltà del primo tempo quando abbiamo smesso di giocare e abbiamo subito il rigore. Quello che importa ora è recuperare energie mentali in vista di mercoledì: davanti a noi abbiamo due partite che se vinte ci consentiranno di chiudere in testa il girone di andata». Il programma ora prevede un defaticamento domani all’ora di pranzo e poi martedì la partenza per il ritiro. Sempre da domani poi saranno in vendita al botteghino dello stadio Curi i mille biglietti messi a disposizione dalla Fortis Juventus per la partita che si terrà domenica prossima a Borgo San Lorenzo.
Radi: un gol che vale doppio Chi è al settimo cielo poi è uno come il perugino Francesco Radi, oggi impiegato come centrale di difesa e autore del 2-0: «Un gol – dice – che per me vale doppio essendo anche il primo al Curi, una grande soddisfazione». Tra i migliori in campo oggi poi c’è Benedetti, mente del centrocampo biancorosso, che dopo un periodo di scarso impiego si sta riconquistando un posto da titolare: «Io – dice – cerco solo di dare il massimo, mercoledì spero di essere in campo come tutti ma poi ci sono le scelte del mister e alcune regole da rispettare come quelle sui sottoquota. Una cosa che bisognerebbe superare: secondo me deve giocare chi merita indipendentemente dall’età».
Montevarchi rassegnato In casa del Montevarchi invece regna aria di rassegnazione: «Abbiamo schierato – dice il ds – una squadra giovane e piena di voglia contro una formazione importante. Il primo tempo abbiamo retto bene, poi nel secondo la differenza la fanno i cambi e i singoli». «Noi – dice il tecnico Volpi – abbiamo schierato una banda di ragazzini arrivando qui consci delle difficoltà. I miei ragazzi sono stati bravi e hanno messo tanto impegno in campo».

