di M.M e M.T.
I giudici del Tar del Lazio hanno dato ragione al Lecco. Il Perugia così resta in serie C. Ora non rimane che attendere il verdetto del Consiglio di Stato, atteso che sicuramente la società guidata dal presidente Santopadre presenterà appello.
Un saliscendi di emozioni quello che stanno vivendo i sostenitori del Grifo tra illusioni e delusioni, mentre la squadra vive una delle fasi più complicate della sua storia tra ipotesi di vendita e passi indietro.
Dopo oltre dieci ore di discussione il Tar del Lazio ha deciso: è stato accolto il ricorso del Lecco che, nei precedenti giudizi della giustizia sportiva si era visto annullato la promozione in serie B, e ha respinto l’istanza della Reggina, che era stata estromessa dal campionato Cadetto, per gravi inadempienze amministrative. Dire che il responso dei giudici romani abbia sorpreso il mondo dello sport italiano, non è aderente alla realtà. Diversi segnali vedevano il Lecco favorito sul Perugia. Pronunciamenti di stampa, soprattutto del giornale sportivo più importante d’Italia, La Gazzetta dello Sport e dichiarazioni di sostegno alla tesi dei lombardi, una per tutte, quella del direttore del Tg LA7 e di Open, Enrico Mentana, hanno lasciato spazio a legittime preoccupazioni.
La tifoseria perugina è rimasta in assoluto silenzio nel pomeriggio di mercoledì e in tutta la mattinata di giovedì evitando qualsiasi pronostico, fiduciosa che l’abilità dei legali del Perugia, potesse bastare. La notizia è stata anticipata dalla Gazzetta dello Sport. Cosa resta da fare adesso, è stato ampiamente previsto: il ricorso al Consiglio di Stato, ma le possibilità che il Perugia possa ribaltare la situazione sul filo di lana sono davvero modeste. Al di là delle decisioni prese dalla giustizia sportiva, va ricordato che in questo momento, nello sport italiano è in atto una guerra fraticida tra il Coni e la Figc. Divergenze di ogni genere sull’organizzazione dei campionati e sulle norme amministrative da rispettare hanno acuito le polemiche tra Perugia e Lecco con dichiarazioni dei due presidenti Di Nunno e Santopadre, che non si sono risparmiati stilettate di ogni genere.
Sempre per quanto riguarda Santopadre c’è ora da vedere se la sua decisione di restare alla guida del club sarà condizionata dal verdetto del Tar. A qualche amico intimo il patron ha cinfidato di essere stanco. Ci sarà da vedere se la sentenza del Tar avrà aggravato il suo sconforto. Certo è che il Perugia farà ricorso a questa sentenza per una udienza che dovrebbe celebrarsi prima del 29 agosto. Appresa la notizia della partecipazione ai campionati di Lega Pro alcuni calciatori in ritiro a Pieve Santostefano, hanno manifestato, anche attraverso i loro procuratori, che cercheranno nuove destinazioni, magari in serie B.
