L'ex capitano Giampiero Clemente (Foto Fabrizio Troccoli)

di Giovanni Baricca

Russo, Rantier, Ciofani, Cacioli… Clemente. La lista dei non confermati in casa Grifo è lunga e variegata. Tanto da suscitare, nei giorni scorsi, una levata popolare trasversale: nei bar del centro, per le vie della provincia, sui social network. Il refrain del tifo biancorosso di metà luglio: «Saranno giuste le scelte della società? Che squadra sta costruendo Santopadre? Quali sono gli obiettivi del Perugia 2013/2014?».

I non confermati Domande legittime, sponda tifo. Ma premature a più di un mese dall’inizio del campionato. Domande, talvolta illazioni, cui il Perugia ha risposto martedì tramite il suo uomo-mercato, il direttore sportivo Roberto Goretti. Punto su punto. Lavagna alle spalle. Nomi degli (ormai) ex grifoni sbarrati, nomi dei confermati cerchiati con pennarello nero. «Alcuni non si potevano proprio trattenere», spiega Goretti. «Ragazzi in prestito come Liviero, Politano e Moscati dovevano tornare alla base». Più Cenciarelli, anche lui tornato ‘a casa’, a Firenze. Poi Cacioli: «A lui ho comunicato la non riconferma già dopo l’andata della semifinale con il Pisa. Per correttezza, gli ho detto che non rientrava più nel progetto Perugia. Tanto ero sicuro: avrebbe dato l’anima fino al 30 di giugno, e così è staro». Russo e Rantier, capitoli annosi: «Adriano ha disputato un gran girone di ritorno. Poi, però, ho parlato con il suo procurare. Che parlava di tre squadre in serie B interessate all’affare, e che perciò chiedeva un ingaggio maggiorato del 75 per cento. Cordialmente, ci siamo lasciati. Per scelta tecnica, mia e di Cristiano Lucarelli”, dice il diesse. «Rantier? Situazione più ingarbugliata. Inizialmente è stato lui a prendere tempo, ricevuta la nostra proposta (alle nostre cifre). Trascorsi venti giorni siamo stati noi a dire: ‘Julien, ora vediamo’. Personalmente avrei voluto facesse parte del nuovo Perugia. Gli auguro tanta fortuna con l’Alessandria».

L’addio di Clemente Punto su punto, dicevamo. È la volta di Daniel Ciofani. «Ha fatto una scelta e avrà avuto le sue buone motivazioni. Il Perugia, di certo, non si sarebbe accollato la metà del cartellino, come ha fatto il Frosinone». Nome dopo nome si arriva a Clemente. Che proprio martedì ha rescisso il suo contratto con il Grifo. «Che altro dire su Gianpiero?» sorride, sarcastico, Goretti. «Si è trovato un accordo economico e si è rescisso il contratto che legava club e calciatore. È successa, se ci pensate, la stessa cosa che è successa a Benevento, nel 2011». Taglia corto, il direttore sportivo. E non va oltre le poche righe del comunicato ufficiale della società: «La società AC Perugia calcio – si legge in una nota – comunica ufficialmente che in data odierna, martedì 9 luglio, è stato raggiunto l’accordo con il calciatore Gianpiero Clemente per la risoluzione consensuale del contratto economico in essere tra le parti». Il «Pescatore di perle» navigherà altri mari, probabilmente sempre umbri, la prossima stagione.

Il mercato Ancora. Di nome in nome. Dagli esclusi della scorsa stagione ai nomi nuovi di quella che sta per iniziare. Intanto, una prima precisazione. «Ripartiamo dai quattro confermati del campionato scorso», dice Goretti indicando la lavagna e i nomi, bene evidenti, del portiere Koprivec, del difensore Massoni, del centrocampista Nicco, dall’esterno Fabinho. Poi una seconda: «Quest’anno voglio una rosa di circa venti giocatori. Meglio avere qualche problema di tanto in tanto, con l’organico corto, che tutto l’anno con un gruppo di 30 da dover gestire». Il mercato biancorosso si svolgerà di conseguenza: «In settimana credo arrivino le firme dei tre ducali (Mungo, Bationo e Sprocati, ndr). Resta da sistemare qualcosa, ma siamo a buon punto». Comotto è già preso. «Per Eusepi spero di riuscire a concludere nei tre giorni di missione a Milano». Da mercoledì a venerdì. L’appuntamento con il Varese, titolare del cartellino? Già il 10 luglio. «Da sistemare a questo punto non restano che il regista di centrocampo e il terzino sinistro». «Niente vincoli di età», dice Goretti. La media dei 25 anni per il momento, quella buona a ottenere i contributi federali è ampiamente rispettata. Paletti imposti solo dal budget, dunque: «Faremo i conti». Prima dei saluti, un’ultima ammissione: «Forse sono stato troppo ottimista nel dire che per il ritiro saremmo partiti con l’organico finito per il 90 per cento. Ma abbiamo buone trattative. Bene avviate. Lavoriamo, fidatevi, continuiamo a lavorare».

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