L'esultanza di Frediani dopo la vittoria col Group (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Su un Curi riscaldato da un sole più primaverile che da fine gennaio ci pensa Rocco Placentino a tirare fuori il sombrero che porterà i grifoni al meritato pareggio dopo un avvio segnato dalla papera di Riommi che, complice la difesa perugina, ha regalato il vantaggio al Group. Contro la squadra quadrata e ben diretta da Paolo Valori finirà due a uno grazie ai gol di Marinelli, Frediani (decisivo Placentino) e di Radi all’avvio del secondo tempo. Una vittoria che, dati i capitomboli domestici di Castel Rigone e Todi, battute rispettivamente da Flaminia Civitacastellana (3-1) e Orvietana (3-2), lancia i grifoni da soli in testa alla classifica con tre punti di vantaggio sul Castel Rigone e cinque sul Todi. Roba che dalle parti di Perugia non si vedeva da quando le ragazzine si strappavano i capelli per i Take That. Una vittoria arrivata dopo gli ultimi trenta minuti di sofferenza dovuti all’espulsione di Placentino, protagonista in positivo e in negativo, che si fa cacciare per aver scalciato da terra un giocatore del Group che lo aveva atterrato.

La «cavolata» di Rocco «Una cavolata – commenta Franco Fedeli, socio di patron Damaschi – che speriamo non si ripeta più. Una cavolata che arriva dopo un primo tempo strepitoso. Alla fine, visto il risultato, lo possiamo perdonare». «Un’ingenuità da evitare – commenta invece il ds dei grifoni Arcipreti – anche perché lui è la nostra arma in più». «Rocco – dice invece Damaschi – ha chiesto scusa ai compagni, l’espulsione poteva cambiare il volto della partita». E soprattutto il risultato. «Ha subito un colpo – spiega il tecnico Battistini – che gli ha fatto perdere il lume della ragione , ma anche l’arbitro ha convenuto che è stata una piccola scalciata. Perciò sul piano delle giornate di squalifica non ci dovrebbero essere problemi».

Il primato non dà alla testa Il primato solitario però dalle parti di Pian di Massiano non fa perdere il lume della ragione: «E’ un risultato che dà entusiasmo e tranquillità. Mettere la testa davati – spiega Damaschi – era importante, ora ci dovranno leggere la targa da dietro. Gli inciampi di Todi, più inaspettato, e del Castel Rigone, dimostrano come questo sia un campionato complicato». L’aria di Bettona, dove il Perugia si è richiuso per il ritiro «preventivo» deciso dalla società, sembra dunque aver fatto bene vista la compattezza, l’attenzione e l’intensità messa in campo oggi da una squadra per fortuna lontana parente di quella scialba e senza idee vista appena sette giorni fa a Scandicci: «Il salto in avanti a livello di gioco – dice Damaschi – c’è stato. Se riusciamo a lavorare per una settimana di fila i risultati alla fine si vedono».

Un gruppo compatto Ciò che Battistini alla fine della conferenza stampa postpartita sottolinea è invece la compattezza del gruppo: «Qui non c’è – dice – uno che fa la differenza. Qui c’è una squadra». Anche la papera di Riommi, le cui responsabilità vanno divise con la difesa, secondo il mister ci voleva: «Da lì in poi Lorenzo – spiega Battistini parlando del numero uno perugino, diciassette anni appena – ha avuto una reazione straordinaria compiendo parate e uscite importanti. L’errore però va diviso con la difesa». Dal ritiro dunque Battistini torna con tre punti, il primato in solitaria e la consapevolezza «di avere un gruppo moralmente forte: questi giorni ci sono serviti per capire le responsabilità che portiamo addosso. Se manteniamo questa media probabilmente raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo preposti». Ossia la promozione diretta in Lega Pro.

Valori: abbiamo fatto la partita che potevamo fare Il tecnico dei tifernati Valori invece va via dal Curi con zero punti ma con la consapevolezza di non aver sfigurato. I playoff sono lì davanti a cinque lunghezze ma l’obiettivo dei biancorossi, che arrivavano da dieci risultati utili consecutivi, secondo il tecnico rimane la salvezza: «Di certo – commenta – non pensavamo di prendere punti qui a Perugia. Noi abbiamo fatto la partita che potevamo fare». Partita che magari sarebbe stata diversa se lì in mezzo Valori non avesse dovuto far a meno di due giocatori importanti come Cersosimo e De Rosa: «E’ – dice Valori – l’unico rimpianto che ho. Poi in superiorità numerica il Perugia è stato bravo a coprire tutti gli spazi».

Giovedì arriva il Chioggia Per il Perugia ora ci sono pochi giorni per rifiatare visto che giovedì alle 14.30 al Curi si giocherà il quarto di finale di Coppa Italia con il Chioggia: «Una squadra – dice Damaschi – con un organico importante, quinta nel suo girone dove però ci sono Venezia e Treviso. Una squadra con un gioco molto offensivo e che lì davanti ha un attaccante sudamericano molto prolifico». «Battiamo il ferro finché è caldo – dice invece Battistini -: raggiungere la semifinale di Coppa Italia sarebbe una bella soddisfazione». I biglietti per la curva Nord costeranno otto euro, 15 per la tribuna. Per quanto riguarda la trasferta di Monteriggioni invece, la partita molto probabilmente si giocherà a Colle Val d’Elsa, ma l’ufficialità arriverà solo giovedì. I tagliandi messi a disposizione dei tifosi perugini sono 500.

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