di Mario Mariano

Non fermarsi mai può rappresentare una soluzione ai problemi, e proprio la continuità di risultati offre garanzie per il futuro prossimo del Perugia. In una serie utile che dura da più di un mese, ci sta bene anche un pareggio giocato, cioè un punto senza barricate, che vale il terzo posto in classifica, e pazienza se il Benevento se la prende con i legni della porta di Rosati colpiti due volte.

FOTOGALLERY: LA PARTITA

LA CRONACA DELLA PARTITA

LE PAROLE DI BUCCHI

Primo tempo decisamente migliore, con ripresa in chiaroscuro, ma la verità é che oltre alla contingenza occorre tenere conto del calendario bislacco che obbliga tutti a non staccare mai la spina. Lo 0-0, unico pareggio senza reti della decima giornata, offre conferme sulla bontà del gioco della squadra di Bucchi e magari induce a riflessioni di vario genere sul valore dell’intera rosa, quando l’emergenza si allarga. Se il Perugia rischia nel gioco aereo va ascritto alla indisponibilità di Monaco, fermato dal virus galeotto, e nella circostanza si é capito quanto l’ex aretino aggiunga fisicità alla squadra, alla difesa in particolare. Chiosa come centrale al momento non vale Monaco ed anche così si possono spiegare le falle che a volte si sono aperte davanti a Rosati.

Bucchi non ha dunque fatto pretattica, nè, tantomeno, ha pensato al turnover: detto di Monaco resta da dire che Ricci, utilizzato dall’inizio al posto di Brighi, ha superato il test a pieni voti. C’é dunque possibilità per Bucchi di fare delle scelte, anche se sarebbe preferibile che i cambi in corsa dessero qualche vantaggio in più. A Benevento non é stato così perché proprio un allievo di vecchia data Cristian Buonaiuto é stato intempestivo nel battere a rete in una delle rare ripartenze che poteva regalare il quinto successo consecutivo. Non vogliamo smentirci: il bicchiere di Benevento é pieno per trequarti con diretto vantaggio in termini di classifica e di morale da trasferire contro il Carpi. Castori in affanno come non gli capitava neppure quando la squadra militava in A e martedì la sfida sarà una appendice a quella di Coppa Italia che ha regalato al Perugia un esaltante passaggio di turno contro il grifone genoano.

Rosati: Si susseguono gli avversari che provano il tiro dalla lunga distanza: devono essersi passati parola, o meglio filmati, ex osservatori testimoniano che la presa non è da manuale del portiere perfetto. Nelle respinte non lo era neppure Garella, che pure vinse uno scudetto con il Verona. Sulle due traverse e sul tiro con tiro di Chibsah é sembrato un po’ sorpreso .Voto: 6

Belmonte: In attesa del recupero di Del Prete, sforna una prestazione di spessore, nelle due fasi. Si sapeva che in quella difensiva si affidava al mestiere e alla concentrazione, ora si prende atto di progressi nel cross e nel palleggio, come se improvvisamente abbia ripassato i fondamentali. Certo é che stampa un primo tempo da incorniciare, anche per la buona intesa con Nicastro. Esce solo per infortunio, certo non per demerito. Voto: 6.5 (26 st Imparato: La battaglia lo esalta e i 20 minuti finali richiedono lottatori, e lui senz’altro lo é. Voto: 6

Volta: Il segreto della metamorfosi della squadra parte, o se si preferisce passa, dal suo rendimento: da variabile a costante. Da apprensivo ad autorevole. Torna ad affacciarsi anche in area e questo denota la voglia di timbrare qualche colpo vincente. Voto: 6.5

Chiosa: Nella mischia ci finisce perché Monaco trascorre una vigilia complicata per il virus intestinale che non risparmia neppure chi é in ottima salute. Chiaro che esaltarsi dopo tanta panchina non é facile per nessuno. Non commette errori evidenti, ma si rileva una sorta di attendismo. Voto: 6-

Di Chiara: Meno impetuoso di altre volte, ma sempre puntuale nei calci piazzati, che rappresentano un’arma in più se affidati a chi ha i piedi buoni. Voto: 6

Zebli: Non é il cambio di posizione il suo problema, anche partendo da defilato gioca una quantità industriale di palloni, guadagna punizioni, regala dribbling e gioco a velocità supersonica. Piuttosto il suo problema é il tiro a rete, è il rigore in corsa sbagliato nel primo tempo pesa sul giudizio finale. Voto: 6-

Ricci: Non si risparmia e non si limita a fare il regista davanti la difesa, fa salire la squadra, tenta il tiro, insomma un centrocampista completo, con margini di crescita. Voto. 7 (33 st Brighi: Va in campo l’esperienza per gestire meglio gli assalti finali del Benevento. Voto: ng)

Dezi: In costante crescita, perché ha meno pause, perché si specchia di meno e nella economia di gioco pesa di più. Diventa tra i pochi insostituibili perché unisce qualità a quantità. Voto: 7

Nicastro: Viene supportato bene da Belmonte, ma le possibilità di andare al tiro sono minime. Prestazione più di contenimento che di proposte offensive anche se ha la possibilità di lasciare il segno sui cross firmati Guberti. Voto: 6

Di Carmine: I palloni che gioca valgono oro e per conferma chiedere a Zebli. Si ferma in fatto di goal, ma questo é solo un dettaglio statistico. Il suo momento magico prosegue. Voto: 6.5

Guberti: Una partenza incoraggiante, verrebbe da dire abituale, lascia sempre dietro di se qualche avversario, ma continua quasi a compiacersi di simili situazioni. Preferisce il cross a qualche soluzione personale e questo é un limite da colmare, perché il piede certo non gli manca per il tiro.Voto: 6.5 ( 18 st Buonaiuto: Stavolta non entra in partita, lui che pure aveva questa caratteristica.Sbaglia i tempi del tiro a rete in superiorità numerica. Peccato, avrà tempo per rifarsi. Voto: 5.5

Bucchi: Per la posizione di classifica, per il gioco espresso dalla squadra, per la capacità di non assillare i suoi una volta affidati i compiti merita solo elogi. Sulla gestione dei cambi ha elementi di valutazione diversi da quelli dell’osservatore ed occorre attenersi alle situazioni contingenti. Voto: 7

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.