L'esultanza dei grifoni sotto la Nord dopo la vittoria (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

In vetta, come è noto, fa un freddo cane. Ed è così allora che nella nottata polare del Curi il Perugia di Battistini conquista la vetta della classifica battendo per uno a zero il Todi di Zoran Luzi grazie a un gran gol dell’italocanadese Rocco Placentino all’8′ del secondo tempo. Una seconda frazione di gioco in cui è successo di tutto per la gioia dei quasi cinquemila accorsi per l’occasione. Oltre al gol, la traversa e il pareggio più volte divorato dagli uomini di Luzi, l’espulsione (inesistente) per somma di ammonizioni di capitan Goretti e un Perugia che con le unghie e coi denti difende per oltre trenta minuti in inferiorità numerica la porta di un incerto Riommi. Per non dimenticare il gol fantasma del primo tempo con Serrotti che probabilmente toglie la palla schiacciata da Russo quando aveva già varcato la linea di porta

Damaschi salta di gioia «E’ una serata – commenta nel caldo della sala stampa il presidente del Perugia Damaschi – di una felicità estrema». Felicità espressa dal patron alla fine dei novanta minuti saltando a più riprese di fronte alla curva dei tifosi. «Abbiamo vinto – continua – contro una grande squadra e contro qualche decisione arbitrale». Anche stasera infatti, come capitato già in altre occasioni con altri protagonisti, l’arbitraggio di Abisso di Palermo ha lasciato a desiderare. Oltre al gol non visto per i tuderti sul risultato di zero a zero, al fischietto siciliano è sfuggito il rigore clamoroso per il Perugia, sempre sullo zero a zero, per un fallo di mano in area. Nel secondo tempo poi è arrivato il secondo cartellino giallo per Goretti per un fallo che il capitano non ha commesso: «Gliel’ho detto all’arbitro – commenta Goretti in sala stampa – se sei onesto chiedi a Pero Nullo se l’ho preso». Secondo il capitano infatti il contatto con il fantasista tuderte non c’è stato. «Speriamo – chiude con una battuta Damaschi – che Babbo Natale ci porti arbitri migliori. Comunque state tranquilli, noi ci siamo fatti sentire».

Battistini: abbiamo subito solo in inferiorità «Anche Pero Nullo – spiega un Battistini felice tornando sull’episodio dell’espulsione – diceva all’arbitro che non era stato toccato». «La partita – prosegue sempre il tecnico – l’abbiamo fatta solo noi, subendo alcune palle gol solo quando eravamo in inferiorità numerica. Lo dico senza piaggeria: abbiamo battuto la miglior squadra del torneo, avversari con tecnica e fisico sconfitti grazie alla nostra voglia e alla nostra grinta».

Bene D’Ambrosio Le altre note positive della notte artica del Curi sono il neoacquisto D’Ambrosio che è parso subito a suo agio al posto dell’infortunato Cacioli: «Ha giocato una bella partita – dice il mister – e si è subito ambientato bene. Lì dietro poi Radi ha subito un colpo e ha continuato a giocare in condizioni eroiche». Senza Cacioli e con la squalifica di Goretti in difesa ci sarà da soffrire. Per Borgo San Lorenzo, la coppia centrale sarà quasi sicuramente formata dal duo D’Ambrosio-Radi. Negli ultimi minuti il tecnico dei biancorossi era incontenibile. Quando mancavano due minuti alla fine dei cinque di recupero concessi si è voltato verso la tribuna insieme ad Alessandro Corallo chiedendo l’incitamento del pubblico: «Il nostro – ha detto – è un gruppo importante».

Furia Goretti A riscaldare l’atmosfera ci pensa poi nel dopopartita capitan Goretti, tanto sereno per la vittoria quanto contrariato per l’espulsione: «Ormai – dice – giochiamo 12 contro 12: noi con il pubblico e gli altri con l’arbitro». Dichiarazioni forti specialmente se arrivano dal capitano: «Alla fine – continua – dai e dai, deve parlare il capitano dicendo cose che pensa tutto lo spogliatoio. Comunque ora siamo primi da soli. Il Castel Rigone ha gli stessi punti che abbiamo noi? Mi risulta – scherza Goretti tornando sulle dichiarazioni dei rigonesi che si dicono poco interessati alla C – che loro non fanno classifica». Altrettanto suro con gli arbitraggi il nuovo arrivato Placentino: «Ho giocato due partite e una roba del genere non l’avevo mai vista». Roba da serie D, baby.

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