Massimiliano Santopadre, vicepresidente del Perugia (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Due gol fatti, zero subiti, quinta vittoria esterna e primato in classifica in compagnia della Paganese. Il Perugia di Battistini non poteva trovare modo migliore per onorare il 34esimo anniversario della morte di Renato Curi e approcciare con tutta tranquillità le due settimane di sosta. Una vittoria «dedicata a Renato Curi» che Battistini definisce «bellissima» e «quasi obbligata visti gli ultimi due pareggi». Tre punti arrivati al termine di «una prova gagliarda – commenta il tecnico – con Giordano che non ha fatto neanche una parata mentre noi di palle gol ne abbiamo create molte». Davanti ai grifoni ora ci sono giorni importanti che dovranno servire a recuperare le energie e a svuotare l’infermeria in vista dell’impegno di Coppa Italia con il Prato del 9 novembre e in vista della ripresa del campionato, il 13 in casa contro l’Ebolitana.

Battistini: più attenti lì dietro Tornando all’analisi del match Battistini spiega che «oggi il campo ci ha obbligato a cercare molto la forza fisica di Tozzi Borsoi. Mi dispiace solo che non abbia segnato. Nel secondo tempo abbiamo subito a tratti l’aggressività del Fondi ma parate di Giordano non ne ricordo». Ha convinto poi il tecnico la maggiore attenzione in difesa, anche se su due calci d’angolo il Fondi, nel primo tempo, ha sfiorato il gol con due colpi di testa: «Alla fine però posso dire che siamo migliorati in fase difensiva. Nel complesso eravamo convinti di venire qui a fare una buona partita e l’abbiamo fatta. Ora questa sosta ci voleva».

Santopadre: piedi per terra Sorridente anche il vicepresidente del Perugia Massimiliano Santopadre, soddisfatto per la prestazione e per i tre punti «scaccia-depressione». «Tre punti meritatissimi – dice -: la partita l’abbiamo condotta sempre noi anche se a tratti ho temuto il peggio vedendo che la palla non entrava». L’importante ora, specialmente guardando al primo posto in classifica, è tenere i piedi per terra: «Alla classifica – spiega Santopadre – non guardiamo, il gruppone è sempre quello e non dobbiamo pensare che il campionato sia una cosa tra noi e la Paganese. Ricordiamoci che abbiamo vinto a Fondi, non siamo certo i campioni del mondo».

Moneti: bel segnale Il primo posto in classifica piace, ovviamente, anche all’altro vicepresidente della società biancorossa, Gianni Moneti: «Essere primi rappresenta ovviamente un bel segnale. La partita – dice – la potevamo chiudere direttamente nei primi venti minuti, siamo ancora un po’ sciuponi e nel secondo tempo siamo calati ma nel complesso abbiamo giocato molto bene». Sintetico, ma efficace, il commento del ds Alvaro Arcipreti che parla di «tre punti da Perugia». «Rimanere attaccati alla testa della classifica prima della sosta era fondamentale».

Cacioli: rigore non c’era Elogiato anche da Santopadre, al quale la prestazione della coppia centrale difensiva è piaciuta molto, Cacioli smorza le polemiche sull’episodio del 6′ del primo tempo, quando il Fondi ha protestato molto per un presunto fallo del granatiere biancorosso su Bernasconi in area di rigore: «Lui – dice il difensore – è caduto quando la palla era già lontana. Sinceramente il calcio di rigore sarebbe stato eccessivo. Comunque là dietro ci siamo mossi meglio del solito. Peccato solo per la sosta perché siamo davvero in crescita». Per tutti ora due giorni di riposo prima della doppia seduta di allenamento di mercoledì.

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