di Daniele Bovi
Un pizzico di fortuna, due gol al momento giusto e il Perugia infila l’ennesima vittoria della stagione contro una squadra, la Vigor Lamezia, tra le migliori di quelle viste al Curi in questa stagione. Una vittoria importantissima anche alla luce del pareggio, 1-1, rimediato dalla Paganese a Fano (l’ex grifone Bartolini nel finale fallisce anche un calcio di rigore). L’Aquila invece vince all’ultimo tuffo ad Aprilia ma i tre punti consentono al Perugia di laurearsi campione d’inverno, male che vada in coabitazione col Catanzaro di Cozza.
Niente sorprese Battistini non fa sorprese e si affida all’undici «classico» con Tozzi Borsoi unica punta, Clemente, Margarita e Moscati a supporto con dietro Borgese e Carloto al posto dello squalificato Benedetti. Nel giro di due minuti si capisce il perché delle lodi spese alla vigilia da Battistini per il sinistro di Mangiapane: il capitano del Lamezia infatti prima mette paura a Giordano direttamente su calcio d’angolo e poi con una saetta improvvisa da fuori centra il lembo di rete appena fuori dal sette. Il Lamezia, a differenza di molte altre squadre viste al Curi, non è venuta per asserragliarsi nel fortino e ripartire.
Calabresi a viso aperto I calabresi giocano la loro partita a viso aperto e con quei quattro lì davanti (De Luca, Mancosu, Cane e dietro Mangiapane) mettono in campo geometrie e velocità. La palla per spezzare l’equilibrio del match arriva non sul piede destro ma sulla testa di Gianpiero Clemente: Carloto recupera palla sulla trequarti e scodella dolcemente al centro, il capitano è tutto solo ma la mira è sbilenca e la palla finisce fuori. Mani tra i capelli.
Il Perugia ci prova La partita è bella e Benasia al minuto 26 mette i brividi al popolo biancorosso con un cross morbido dalla sinistra che si stampa sulla parte alta della traversa. Nella seconda metà di tempo il Perugia fa fatica ad arrivare di fronte a Forte a causa sia delle imprecisioni in fase di impostazione che di rifinitura che della lentezza nel far girar palla. Sul taccuino finisce solo un tiro di Carloto da fuori e, tra il 40′ e il 42′, un cross in area calabra con Tozzi Borsoi che non riesce ad agganciare per pochissimo e un’ottima incursione di Moscati, spostato sulla destra da Battistini al posto di Margarita. Quasi allo scadere invece arriva la «solita» punizione di Clemente che accarezza l’angolino alla destra di Forte.
Grifoni in vantaggio E’ all’ultimo secondo però che la partita cambia volto grazie al un colpo di fortuna che bacia il Grifo: break sulla trequarti di Tozzi Borsoi, Margarita si incunea sulla profondità, l’ex Ternana lo vede e lo lancia incontrando però il rinvio sbilenco di Cerchia che infilza il suo portiere con un terribile gollonzo. I calabresi protestano con forza perché il guardalinee aveva sbandierato segnalando fuorigioco, ma la palla non è arrivata a Margarita (ritenuto però dai calabresi in posizione attiva) e quindi l’arbitro sceglie di convalidare l’autogol.
Tutto in sei minuti Il secondo tempo la Vigor lo inizia decisamente meglio dei grifoni: i calabresi sono più aggressivi di fronte a un Perugia impreciso e così al 7′ un destro secco di Mancosu da fuori area riporta il punteggio in parità. Potrebbe essere l’inizio di una partita di sofferenza e invece dal 10′ al 13′ succede di tutto. Il Perugia assesta un uno-due micidiale: a dare l’avvio ci pensa Anania che devia di testa, da posizione ravvicinata, un calcio d’angolo battuto sul primo palo da Moscati. Al 13′ invece su un lancio in area per Tozzi Borsoi Pezzuto di Lecce vede un fallo di mano Marchetti e assegna senza dubbi il rigore. Clemente sulla palla, portiere spiazzato e così in sei minuti i biancorossi passano dalla sofferenza alla gioia.
La Vigor non molla Il rigore di Clemente taglia le gambe alla Vigor che da lì in poi non riesce a reagire. Battistini toglie Carloto e fa entrare Mocarelli mentre Costantino, a venti minuti dalla fine, decide di sostituire l’ottimo Mangiapane con Lattanzio. La musica però non cambia ed è il Perugia ad andare vicino al quarto gol, al 27′, con un colpo di testa di Margarita che costringe Forte ad un grande intervento. La Vigor, invece, ci prova con un missile di Giuffrida che lambisce il palo e poi, al 35′, centra il bersaglio grosso con il neo-entrato Lattanzio che da pochi passi, grazie anche ad una leggerezza difensiva del Perugia, mette in rete di testa regalando al popolo biancorosso dieci minuti di tensione. Tensione sciolta dal secondo cartellino giallo rimediato da Rondinelli per un fallo da dietro su Margarita: per il calabrese doccia anticipata. In campo non succede più nulla, il Perugia batte la Vigor e si laurea campione d’inverno.
IL TABELLINO DEL MATCH
PERUGIA (4-2-3-1): Giordano; Anania, Borghetti, Cacioli, Anania; Borgese, Carloto (dal 12′ st Mocarelli); Margarita, Clemente (dal 40′ st Ferri Marini), Moscati (dal 32′ st Moneti); Tozzi Borsoi. A disp. Despucches, Zanchi, Russo, Mocarelli, Ferri Marini, Moneti, Bueno. All. Pierfrancesco Battistini
VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Bonasia, Gattari, Marchetti, Rondinelli; Giuffrida, Cerchia (dal 43′ st Visone); Cane (dal 16′ st Romero), Mangiapane(dal 27′ st Lattanzio), Mancosu; De Luca. A disp. Calderoni, Mercurio, Visoni, Sbravati, Lattanzio, Catalano, Romero. All. Francesco Costantino.
ARBITRO: Ivano Pezzuto di Lecce coadiuvato da D’Albore di Caserta e Cipolloni di Frosinone.
RETI: Autogol di Cerchia (V) al 48′ pt, Mancosu (V) al 7′ st, Anania (P) al 10′ st, Clemente (P) al 13′ st
AMMONITI: Carloto (P) al 37′ pt, Rondinelli (43′ pt e 40′ st), Anania (P) al 10′ st, Tozzi Borsoi (P) al 11′ st, Marchetti (V) al 13′ st
ESPULSIONI: Rondinelli (V) al 40′ st per doppia ammonizione
I RISULTATI
Aprilia-L’Aquila 1-2
Arzanese-Melfi 2-2
Campobasso-Chieti 0-3
Catanzaro-Fondi 2-0
Celano-Neapolis Mugnano 1-2
Ebolitana-Giulianova 2-1
Fano-Paganese 1-1
Milazzo-Aversa Normanna 1-1
Perugia-Vigor Lamezia 3-2
Vibonese-Isola Liri 3-2
ha riposato il Gavorrano
CLASSIFICA
Perugia 42
L’Aquila 37
Paganese 36
Catanzaro 36*
Chieti 33
Vigor Lamezia 31*
Giulianova 26
Arzanese 26
Aprilia 25
Gavorrano 25
Campobasso 23
Aversa Normanna 23
Ebolitana 22
Vibonese 22
Neapolis Mugnano 21
Milazzo 20
Fano 20
Fondi 18
Isola Liri 17
Melfi 16
Celano 9
Fano penalizzato di 5 punti; Melfi penalizzato di 4 punti; Campobasso e Isola Liri penalizzate di 2 punti; Aversa Normanna e Ebolitana penalizzate di 1 punto. Catanzaro e Vigor Lamezia una gara in meno.
PROSSIMO TURNO (domenica 18 dicembre)
Aversa Normanna-Vibonese
Chieti-Celano
Fondi-Campobasso
Giulianova-Catanzaro
Isola Liri-Perugia
L’Aquila-Fano
Melfi-Aprilia
Neapolis Mugnano-Gavorrano
Paganese-Arzanese
Vigor Lamezia-Ebolitana
riposa: Milazzo




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