di Daniele Cibruscola

Meno sei giorni. Poi il countdown ripartirà da meno quattordici. Domenica prossima la fatica di Gubbio. Quindi la sosta e di conseguenza: due settimane per ricaricare le gambe, e infatti è previsto un richiamo della preparazione estiva; due settimane per mettere a segno i primi colpi di mercato, innanzitutto un esterno offensivo, poi si vedrà; due settimane per preparare la ripresa della corsa-scudetto, sperando che il 19, turno di stop per il Perugia, qualche contendente lasci punti per strada. Di questo e altro ha parlato, ieri, Gianluca Comotto: «Preferisco parlare di questo, della squadra piuttosto che di me. Non chiedetemi bilanci personali, per quelli ci sarà tempo alla fine».

Ok, tiriamo le somme di questa prima metà del campionato del Perugia. «In questo caso… Il bilancio senza dubbio è positivo, molto positivo. Ma per vincere il campionato dobbiamo ancora migliorare. Ci sono due o tre squadre veramente forti e agguerrite. Penso al Lecce e al Forosinone, sono queste quelle che al momento mi spaventano di più. Mi riservo però il diritto di cambiare idea, in questo girone basta una settimana a stravolgere tutto».

Derby a Torino ne ha giocati tanti, Comotto. Consigli? «I derby li ho vissuti sempre da sfavorito, quindi, per certo, posso dire il Gubbio scenderà in campo con il veleno dentro. Motivazione in più per loro? Da questo punto di vista, sì. Però noi abbiamo da vincere un campionato: conoscete motivazione più grande? Ci prepariamo per affrontare la battaglia che ci aspetta al Barbetti».

Poi la sosta, appunto. «C’è da mettere fieno in cascina, che poi gli avversari giocheranno mentre a noi toccherà star fermi. Comunque siamo cresciuti, è questo ciò conta. Quando non eravamo squadra era evidente, era sotto gli occhi di tutti. Ora lo siamo. Però ancora abbiamo delle ‘pause’, dei momenti in cui arranchiamo. Abbiamo un 20 per cento da migliorare, ancora, sotto questo punto di vista».

Questione mercato. Arrivasse un terzino? «A Comotto cambierebbe poco. Come del resto gli cambia poco giocare terzino oppure centrale. Cerco di mettermi a disposizione dove e quando il mister lo richiede. Punto. Poi il mister, prendete domenica scorsa, quando a sorpresa ha fatto giocare Barison e messo Gennaro (Scognamiglio, ndr) sulla fascia, ha dimostrato che bisogna sempre farsi trovare pronti. Lo spazio c’è per tutti».

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