di Daniele Cibruscola
«Sarei venuto comunque a fare gli auguri, anche in momenti meno felici. Farlo in queste condizioni, però, con la squadra al primo posto e alle spalle tanti successi, devo dirlo, è davvero gratificante». Il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, ha inaugurato così la conferenza di fine anno, che si è tenuta lunedì a Pian di Massiano.
Boccali: «Un 2014 di sfide» Di fianco a lui, Massimiliano Santopadre. Di fronte a loro i top manager del club biancorosso, direttori generale e sportivo in testa, e una marea di addetti ai lavori. A scandire il tempo degli auguri ci ha pensato Boccali, ormai prossimo a raggiungere la scadenza del mandato: «Ognuno avrà la propria sfida nel 2014, sarà un anno di impegno collettivo, mio e del Perugia. Questa società è riuscita a instaurare un ottimo rapporto con i tifosi e con la città. Un augurio? Spero che il Grifo faccia sempre meglio in campionato, e che il legame tra Perugia e il Perugia resti così, inalterato».
Perugia e il Perugia, insieme Un legame a doppio senso, forte. A un capo del filo c’è il «grandissimo lavoro che sta facendo la società con la prima squadra e, soprattutto, con il settore giovanile», dall’altro lato un’amministrazione, quella comunale, che ha «mantenuto inalterato il proprio impegno, il proprio contributo nonostante il momento di evidente difficoltà». Boccali pensa agli interventi strutturali delle zone di Pian di Massiano riservate, proprio, ai ragazzi del settore giovanile. «Ma anche ai progetti, che tenteremo di attuare nel prossimo futuro, riguardanti l’ordine e la sicurezza del Curi».
Santopadre: «Bilancio positivo» Dal primo cittadino di Perugia al primo tifoso, e presidente, del Perugia calcio. Per Massimiliano Santopadre è inevitabilmente tempo di bilanci. Che se a guardare il portafogli verrebbe da piangere («Un anno negativo, negativissimo economicamente. Un bagno di sangue»), a pensare con il cuore «ricorderò sempre con immenso piacere l’anno che si sta per concludere. Sono avvenute tante cose, personali e calcistiche, che mi hanno emozionato. Il bilancio in questo senso è davvero positivo». Il Grifo chiude il 2013 con la pancia piena (32 punti) e con in bocca il sapore buono (primo posto in classifica, Frosinone distanziato di due lunghezze) di parole che da queste parti non si pronunciavano da anni: «Campioni di inverno».
Rabbia, voglia di riscatto «Campioni di inverno? Un titolo di cartone», la sentenza di Santopadre. «Non fraintendetemi, sono felice anche io del primo posto, a questo punto del torneo, ma essere campioni di inverno non porta soldi né…». Promozioni. Quella ancora va conquistata: «Io e Goretti abbiamo dentro tanta rabbia per via dei playoff persi contro il Pisa. Tanta rabbia, sì, che vogliamo tramutare in riscatto». Ma sarà dura, lascia intendere il patron. «Ricordatevi: è più difficile stare in cima e difendere la vetta che rincorrere». Le premesse sono buone, comunque. «La prestazione di Frosinone? Sono uscito dal Matusa a petto in fuori. Il Perugia sembrava Roky. Ho visto un gran carattere, una gran cattiveria, una gran grinta».
