di Giovanni Baricca

Peccato per ciò che è successo dopo, al termine della partita. Perché fino a quel momento la domenica era di quelle da incorniciare. La domenica del Perugia: tre gol facili facili – legittimati con il gioco – e lo sfizio di mandare a segno, per ben due volte, un giocatore come Fabinho. Un giocatore micidiale? Un esterno imprendibile palla al piede? Un calciatore con il tritolo nel mancino? Per chi il calcio lo ama sul serio, può anche darsi. A patto che abbia un cervello. Per qualcun altro, vedi larga parte della tifoseria ascolana in curva Sud solo una scimmia.

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Gli ululati della vergogna Hanno lasciato intendere questo gli ululati riservati al brasiliano durante il Perugia-Ascoli della vergogna (marchigiana) di domenica al «Renato Curi». Impossibile non notarli. Eppure, nel post-partita, il portiere bianconero ha buttato là un pilatesco «Non mi sono accorto di nulla. Non ho sentito. Non ci ho fatto proprio caso». Andrea Camplone, invece, come il resto dei presenti, li ha sentiti benissimo: «Una cosa davvero bruttissima. In mezzo a tanti tifosi, purtroppo, qualche stupido si trova sempre».

Camplone: «Badare al sodo» Tornando al calcio, il tecnico biancorosso non può che riconoscersi profeta in patria: «Avevo detto che oggi passava un treno importante? Beh, in un modo o nell’altro siamo saliti su. Non abbiamo giocato benissimo, dovevamo chiudere prima, ma dovevamo anche badare al sodo. E di sicuro lo abbiamo fatto». Il tono, a dirla tutta, in parte è sconsolato: «Certe ripartenze si potevano sfruttare meglio. È che alla fine (dei grifoni, ndr) tutti volevano fare gol… e invece ne abbiamo presi due».

La vetta vicina, ma… Miglioramenti, in ogni caso, si sono visti rispetto alle ultime uscite: «Siamo stati attenti e concentrati fin da subito. Un passo avanti, no?». E il Grifo, ora quarto ma virtualmente terzo (Frosinone e Pontedera hanno gli stessi punti, 23), può puntare alla vetta. «Lo facevamo già prima. Quest’avventura è cominciata con l’intenzione di migliorare il risultato della scorsa stagione», puntualizza Camplone. «Ma arrivare primi, a questo punto, non serve a niente – continua -. Il campionato è ancora lungo, vediamo che succede più avanti».

Moscati: «Un passo avanti» La classifica non l’ha manco guardata, Marco Moscati, quando entra in sala stampa. Gliela presentano i cornisti: «Abbiamo fatto un altro passo in avanti, ed era questo l’importante». Il calciatore in parte è critico (e autocritico) raccontando la gara: «Abbiamo fatto bene, in generale. Ma abbiamo pure sbagliato qualcosa. Ci prendiamo questo risultato, però, e andiamo avanti». Miglioramenti? «Di sicuro stiamo assimilando le idee di gioco del mister». Mercoledì, in trasferta, sarà tempo di coppa Italia: «Contro il Lecce proveremo a vincere. Il ‘Via del mare’ è come il Curi, uno stadio da serie A. Sarà divertente giocarci».

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