Il tecnico del Perugia Battistini (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Ora dipende solo da noi». Il Perugia di Pierfrancesco Battistini ha iniziato martedì la preparazione in vista del match interno di domenica al Curi contro il Celano, ultimo in classifica. Una squadra di cui però Battistini non si fida: «Certo – spiega – se sono lì significa ovviamente che qualche problema ce l’hanno, ma hanno anche dei valori importanti. Questo è un girone dove si vedono partite equilibrate e il Celano è l’unica squadra che è riuscita a battere L’Aquila e domenica contro il Milazzo hanno fatto un’ottima partita. Noi dovremo essere bravi a far valere in campo il nostro maggiore tasso tecnico».

Rotazioni Battere il Celano, visto il turno di riposo dell’Aquila, significherebbe andare in Abruzzo il 4 dicembre con due punti di vantaggio in quello che è sicuramente il match clou del mese. In vista di domenica poi Battistini, anche se valutazioni più approfondite verranno ovviamente fatte a ridosso della partita, potrebbe anche pensare a qualche «rotazione» per risparmiare energie. Cacioli, ad esempio, è in diffida. Per il resto le buone notizie arrivano da un’infermeria vuota. A parte un febbricitante Curti infatti tutti i grifoni sono a disposizione del tecnico.

Votati all’attacco I rischi della partita contro il Celano stanno nei cali di tensione, nel sentire già i tre punti in tasca e Battistini lo sa: «La nostra – dice – è una squadra votata all’attacco, che non riesce ad addormentare il gioco con il palleggio». Perciò se si cala d’intensità le occasione che si offrono agli avversari sono maggiori: «Domenica – spiega il tecnico – l’unico neo che sono riuscito a vedere è il fatto che sul 2-0 siamo stato troppo “bellini” e poco concreti. Dovevamo distruggere l’avversario proprio come fatto contro il Chieti. In quei frangenti bisogna insistere di più ed essere più duri ma, ripeto, trovare un neo sulla partita di domenica è davvero difficile». «Produrre molto – prosegue sempre Battistini – significa anche rischiare qualcosa di più dietro, ma ciò non toglie che sui calci d’angolo contro il Fano abbiamo sofferto». Problemi derivanti «da errori d’attenzione individuali, di marcature mancate: dobbiamo migliorare».

In quattro per due posti Guardando alla classifica l’allenatore biancorosso sostiene come le prime sei o sette squadre siano quelle «giuste». Per i primi due posti però, i due vagoni che portano diretti in C1, secondo Battistini è una lotta a quattro tra Perugia, Paganese, L’Aquila e Catanzaro. Più dietro Chieti e Gavorrano. «Il Catanzaro – dice il tecnico – ha ottimi valori e secondo quanto mi risulta sul mercato di gennaio si farà sentire. L’Aquila poi ha dimostrato, a testimonianza della bontà del lavoro di tutto il gruppo, di essere una squadra competitiva anche nonostante assenze importanti».

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