Curi sold out da martedì. Ma, come previsto, mercoledì è arrivato l’ok della Commissione provinciale di viagilanza per l’apertura dell’ultimo spicchio di gradinata, quello a ridosso della curva Sud: i 2200 seggiolini di questo settore, una volta (ri)messi in vendita, sono stati spazzolati nel giro di un pomeriggio. La cornice per il big match c’è, dunque, ora non resta che dipingere la tela. A tratteggiare qualche linea ci ha pensato (mercoledì) Roberto Goretti. Che in conferenza stampa ha risposto alle domande dei cronisti.

Che settimana è quella che conduce al 4 maggio?

«Una settimana bellissima, tutta da gustare. Non capita mica tutti gli anni di avere un’opportunità del genere. Viviamo e gustiamoci quest’attesa, fino in fondo. È una sensazione stupenda. Potendo, vorrei prolungarla il più possibile».

Domenica in ogni caso sarà tutto finito…
 «Perugia e Frosinone si conoscono benissimo, conoscono i giocatori e il modo di giocare dell’altro. Quel che i ciociari non conoscono è la quantità di rabbia e di voglia che abbiamo dentro».

Il loro punto di forza? «Di socuro i due attaccanti, Curiale e Ciofani.  A Daniel l’anno scorso ho sempre detto una cosa: ‘Per me sei tu il nostro capitano’. È un
ragazzo straordinario, lo stimo tantissimo. Stellone? Secondo me è stato bravissimo, ha disegnato un modo di giocare che calza a pennello alle caratteristiche dei suoi giocatori: tre difensori su quattro hanno paura di giocare palla a terra… lui si è adeguato».

L’arbitro designato per questa partita è una vecchia conoscenza del Perugia.
 «Questa qui è la partita più importante del  campionato, in campo andranno le due squadre più forti. Perciò… Penso che il designatore abbia scelto la terna a suo dire migliore».

Pareggio o vittoria consegneranno, entrambi, la serie B ai biancorossi. «Questa partita sarà comunque durissima. Abbiamo un vantaggio piccolo piccolo nei confronti del Frosinone (i due risultati utili, ndr). E di sicuro giocheremo entrambi per vincere. Il Perugia però avrà un’arma in più, il suo stadio. I ragazzi daranno tutto quel che hanno in corpo. Atteggiamento e voglia sono i fattori che decideranno a chi andrà la B».

Il comunicato della curva Nord I tifosi del Perugia, intanto, hanno diramato un comunicato stampa congiumto. Che riunisce il pensiero dei tre gruppi principali della Nord. Lo pubblichiamo per intero: «Ci siamo quasi. Dopo l’incredibile corsa ai biglietti nella settimana precedente la trasferta di Salerno, dopo le polemiche per i posti e il pareggio in trasferta, adesso l’ultima di campionato è davvero arrivata, e dobbiamo fare in modo che sia una giornata da ricordare. Questo è il momento in cui si vede chi tiene a Perugia e al Perugia, e chi al contrario viene a fare passerella, è evidente che gli appelli per riempire il Curi non servono, ma serve saperci stare! La nostra Nord, la nostra tifoseria tutta, ha preso per mano i Grifoni e li ha portati fino in vetta, ora serve il rostro e l’artiglio, servono “gli ugni e i denti”, non solo quelli di chi va in campo, ma anche e soprattutto i nostri. Domenica la Curva Nord dovrà essere un muro biancorosso che faccia capire a tutti, ai nostri, ai loro, all’arbitro e alle panchine quanto vale per noi questa giornata. Ricordiamoci tutti le quattro, cinque cose, che abbiamo chiesto qualche mese fa: seguiamo chi sta in balaustra, portiamo tutte le bandiere che vogliamo, ma seguiamo le indicazioni dei ragazzi dei gruppi sul come e quando usarle. Perchè per domenica stiamo preparando una coreografia che vestirà a festa tutto il Renato Curi, e per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Le istruzioni saranno semplici e chiare, ma visto che saremo in tantissimi sarà importante dare retta a chi vi distribuirà il materiale, ed aiutarli se possibile. Dalla mattina troverete in giro i ragazzi dei gruppi, chiunque abbia voglia di darci una mano sarà il benvenuto, ma le cose fondamentali saranno ascoltare alla lettera le indicazioni che daremo e la collaborazione nel distribuire tutto al meglio, lo spettacolo che offriremo ne ha assolutamente bisogno. Abbiamo chiesto una tifoseria compatta e incazzata, con la voce e il colore ci siamo riusciti, ora completiamo l’opera e il colpo d’occhio del Curi al fischio di inizio sarà di quelli che ci ricorderemo per un pezzo! Ci siamo quasi, ognuno al proprio posto, la Curva Nord è pronta alla battaglia!».

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