L'avvocato Marco Brusco tra Daniele Sborzacchi e Mario Mariano

Marco Brusco, da 23 anni giudice sportivo del comitato regionale umbro della Figc, ha partecipato alla puntata settimanale di ‘Pallonate’, il social format di Umbria24 in diretta Facebook condotto da Mario Mariano e Daniele Sborzacchi, tirando la principale pallonata ai genitori dei calciatori. «Purtroppo gli episodi di violenza spesso e volentieri vengono alimentati dalla tensione che si crea sugli spalti da padre e madre che pensano al proprio figlio come ad un possibile campione. Quando lo stesso comportamento non viene tenuto dai familiari degli arbitri che assistono in silenzio agli atti di violenza commessi nei confronti delle giovani giacchette nere». Brusco ha ripercorso le tappe salienti della sua esperienza che lo vede impegnato assieme ad altri sei componenti del collegio della giustizia sportiva di prima istanza, oltre 200 referti a settimana. «Fortunatamente solo il 15% riguarda atti di violenza o provvedimenti sanzionatori nei confronti di calciatori e dirigenti. Rispetto al passato la violenza è sicuramente diminuita, almeno quella riguardante i fatti più eclatanti. Ricordo bene – ha aggiunto -, l’arbitro veniva inseguito dopo la partita da facinorosi e a quel punto scattavano provvedimenti gravissimi».

Non è mancato il racconto di alcuni episodi meno gravi ed anche folkloristici: il riferimento è per quelle società che volendo creare disagio all’arbitro e talvolta alla squadra ospitata, non hanno erogato acqua calda per la doccia. Ovviamente il giudice sportivo ha provveduto a infliggere multe. Una parte della trasmissione è stata dedicata all’ex arbitro Elena Proietti, attuale assessore allo sport del Comune di Terni, che rimase vittima di un episodio di violenza che la costrinse a ritirarsi dall’attività, e che ora lamenta di aver subito gravi danni fisici che dovranno essergli riconosciuti dai responsabili. L’avvocato Brusco ha voluto anche sulla recente decisione presa in occasione della partita di Eccellenza, San Sisto-Pontevecchio, quando all’intervallo i giocatori ospiti scoprirono di essere stati derubati e per questo non tornarono in campo. «In materia non c’era giurisprudenza – ha detto Brusco -, ma anche grazie al fattivo contributo delle società, ho preso la decisione di far ripartire la gara da dove era stato interrotta, anzichè comminare la sconfitta a tavolino». La pallonata riguardante il campionato di serie B è andata a Cristian Bucchi tecnico del Benevento, che dopo il 2-1 inflitto alla sua squadra, il Perugia, ha smarrito improvvisamente stile e fair play lasciandosi andare a dichiarazioni di eccessivo trionfalismo.

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