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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 00:19

Giornalismo sportivo in lutto: addio a ‘Peppe’ Occhioni

A 73 anni morto il cronista perugino legatissimo alle sorti del Grifo e per anni rappresentante della stampa sportiva regionale

di M.Mar.

Giornalismo umbro in lutto: nella mattinata di domenica si è spento Giuseppe Occhioni, da più di mezzo secolo attivo nel mondo dell’informazione. Aveva 73 anni, lascia la moglie Caterina e tre figli. Aveva iniziato la professione giornalistica nella redazione perugina de Il Tempo, guidata da Tertulliano Marzani, che si avvaleva di giornalisti di razza come Italo Moretti e Silvano Romano che di li a poco avrebbero spiccato il volo per carriere prestigiose.

Addio a ‘Peppe’ Occhioni Peppe, come lo chiamavamo tutti noi, era rimasto legatissimo a Perugia e al Perugia, seguendo passo le imprese del grifo fin da quando era allenato da Guido Mazzetti. Tante le collaborazioni a quotidiani, riviste e pubblicazioni, tra questi il Messaggero è l’agenzia Italpress. Grande conoscitore della vita cittadina, era legato da vincoli di amicizia con il pittore Franco Venanti, con il quale aveva curato una pubblicazione sul Perugia dei miracoli in collaborazione con Paolo Meattelli. Per oltre 20 anni ha rappresentato i giornalisti sportivi dell’Umbria come consigliere nazionale dell’USSI (Unione Stampa Sportiva), impegnato da sempre negli organismi di categoria -Ordine dei Giornalisti e Associazione della stampa – per la crescita professionale dei giovani. Con i colleghi Ricci e Gasperini aveva curato la pubblicazione “Dalla penna d’oca alla penna ottica” in occasione dei 100 anni di giornalismo a Perugia. Due anni fa aveva ricevuto assieme ad altri giornalisti sportivi il baiocco d’oro durante una cerimonia commemorativa del sindaco Mario Silla Baglioni. I funerali si svolgeranno lunedì 7 giugno alle ore 10 nella chiesa parrocchiale Sant’Antonio di Padova di via Canali. La redazione di Umbria 24 esprime sentimenti di cordoglio e vicinanza ai familiari.

Conticelli
Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli, a nome del Consiglio direttivo, ricorda con «commozione la figura umana e professionale di Giuseppe Occhioni, scomparso nelle scorse ore. Il giornalismo umbro perde una figura di rilievo del nostro mestiere, un cronista innamorato delle notizie sempre pronto a far valere le proprie idee con schiettezza e lucidità. Sono vicino alla famiglia nel ricordo di un collega che per anni si è impegnato con generosità all’interno degli organismi di categoria, ogni volta offrendo la sua esperienza a servizio degli altri».

Cordoglio del sindaco Il sindaco di Perugia Andrea Romizi, a nome dell’intera amministrazione comunale, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Occhioni. Consulente finanziario, ma anche giornalista sportivo conosciuto e apprezzato, Occhioni si era sempre adoperato in prima persona e con autorevolezza per la categoria, sia nell’ambito dell’Ussi che dell’Ordine, a livello regionale e nazionale. «Ci stringiamo al dolore della famiglia e dei colleghi di Occhioni -si legge nella nota del Comune- per questa perdita repentina, che lascia un grande vuoto in tutti coloro che lo hanno conosciuto, apprezzato e amato».

Il ricordo di Roberta Ricci In una nota anche la vicepresidente del consiglio Roberta Ricci dice che ci ha lasciato «un grande professionista, ma soprattutto un grande uomo. Se ne è andato in silenzio, con il suo consueto  atteggiamento sobrio e di grande dignità. Ho avuto modo di apprezzarne le sue indubbie qualità umane, dopo quelle professionali di giornalista competente, soprattutto negli ultimi anni, visto che eravamo colleghi nella stessa Banca, in qualità di Consulenti Finanziari. Eravamo soliti scambiarci, il lunedì mattina in ufficio, opinioni sulle partite del Perugia, che lui continuava a seguire con immutato spirito sportivo, con i suoi commenti sempre arguti, sia in qualità di ospite nelle varie trasmissioni televisive, che con articoli per diverse testate giornalistiche. In queste occasioni, ci raccontava anche gustosi aneddoti sul dietro le quinte, confidando sulla discrezione nel non darne diffusione. Con Peppe se ne va un uomo d’altri tempi, educato e discreto, un esempio di stile che ricorderemo sempre».

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