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mercoledì 7 dicembre - Aggiornato alle 17:02

Fere, Bandecchi a tutto tondo: «Ternana non sarà una semplice squadra, cambierà la città»

Il patron della Ternana ‘spoilera’ sui social novità sul mercato: «Andrea Favilli ultimo arrivato»

di Federico Bobbi

A quattro giorni dall’esordio in campionato della Ternana sul campo dell’Ascoli, domenica 14 agosto ore 20.45, dove si attende un vero e proprio esodo con quasi mille tifosi rossoverdi al seguito, il patron della Fere Stefano Bandecchi ha pubblicato un lungo video come di consueto nel suo profilo Instagram. Il presidente ha parlato delle ambizioni sportive del prossimo anno e di quelle future della società anche per la città, dell’imminente centro sportivo e del progetto stadio-clinica ma anche delle attuali problematiche come il terreno di gioco del Liberati.

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Problematiche del manto erboso e centro sportivo «Ormai mancano pochissimi giorni all’inizio vero del campionato di Serie B. Le aspettative sono tante e noi cercheremo di fare del nostro meglio a 360 gradi come stiamo facendo già adesso allo stadio dove stiamo rizzollando il terreno mettendo dell’erba che si adatta al grande caldo e che tra breve dovremmo poi ritogliere: 140 mila euro di investimento soltanto per quanto riguarda la zollatura del campo dopo averlo annaffiato. Il sotto suolo del ‘Liberati’ purtroppo è stato rovinato anni fa ed oggi è difficilissimo tenere quell’erba in ottimo stato specialmente nei mesi estivi. Stiamo facendo questa operazione perché la Ternana ha bisogno di qualificarsi. Altra operazione importante, che partirà a settembre e già ci sono tutte le carte in regola, sarà finalmente la costruzione del nostro centro sportivo. La vera casa della Ternana dovrà andrà a allenarsi dove ci saranno tutte le strutture idonee per una squadra che potrà veramente a quel punto avere ambizioni. Oggi è anche difficile in certi casi convincere qualcuno di molto importante, ringrazio tutti i ragazzi che abbiamo perché sono già persone importanti che hanno accettato di venire da noi. Una squadra che oggi ha una serie di situazioni da mettere a posto, non abbiamo nemmeno un centro sportivo. Negli ultimi 50 anni la Ternana (chiaro riferimento alle vecchie proprietà, Ndr) ha perso realmente tempo. Ora noi creeremo la casa della Ternana e speriamo che nell’arco di due-tre anni massimo sarà pronta. La prima cosa saranno i campi poi sarà creata la struttura e sul tetto di una di queste ci sarà un campo sintetico e a quel punto potremmo allenarci mettendo a posto tutto il resto che c’è sotto. Cercheremo di fare più rapidamente possibile perché è importante avere una casa».

Aspettative per la stagione e novità future «Quest’anno – continua il patron – lo affronteremo in maniera coraggiosa, cercheremo di fare del nostro meglio in un campionato dove tutti possono ambire a andare in Serie A. Cercheremo di impostare la nostra Serie B come se fosse il campionato più importante che la Ternana abbiamo mai fatto. Cercheremo di diventare una squadra che a tutti gli effetti si merita di stare tra i cadetti. Ho visto già grandi miglioramenti nelle gare amichevoli, mi piace anche che ne abbiamo perse parecchie perché è di buon auspicio. Le partite che contano non sono quelle che si fanno a luglio o nei primi giorni di agosto dove purtroppo si giocheranno già partite che contano ma la vera preparazione dei ragazzi arriverà nel mese di settembre inoltrato. Nelle prime partite sarà difficile valutare, certamente la Ternana tenterà di mettere in campo quello spirito che abbiamo avuto nel girone di ritorno di un anno fa. Uno spirito positivo come nel match contro la Cremonese, siamo andati sotto di due gol giocando forse male nel primo tempo dove siamo stati deboli ma questo non ci ha cambiato e in tre minuti abbiamo recuperato lo svantaggio cosa che non ci succedeva un anno fa nel girone di andata. Questo è di buon auspicio perché una Ternana che sa reagire è una Ternana più importante. Piano piano lo staff tecnico insegnerà alla nostra squadra anche tutte quelle novità che stiamo portando in atto: andremo avanti con squadra che giocherà in campo e società che tenterà di fare tutto ciò che c’è intorno. A settembre arriveranno anche altre novità, la Ternana non sarà una semplice squadra che gioca al calcio bensì anche espressione della ternanità a 360 gradi diventando una vera e propria industria. Ora non voglio svelarvi in cosa o in perché ma sicuramente porterà a Terni tante cose positive. La Ternana diventerà elemento importante della città e sarà uno strumento di funzionalità all’estensione e all’allargamento di Terni».

Progetto stadio-clinica «Nel frattempo siamo all’inizio del campionato e mi sembra che stia andando bene, o comunque segua un percorso lineare, il nostro progetto stadio-clinica. Un progetto che noi abbiamo proposto e strutturato ma che poi sarà realizzato – precisa il livornese – da chi vincerà il bando pubblico perché quando la regione mai dovesse dire ‘sì va bene, facciamo stadio e clinica’, non sarà Bandecchi a costruirlo per forza. Voglio rassicurare tutte quelle persone che hanno pensato in questo periodo che io fossi furbo che loro possono partecipare al bando pubblico e quindi la loro convinzione dell’utilizzo del denaro pubblico per costruire lo stadio potranno realizzarla anche direttamente loro partecipando al bando e vincendolo come d’altronde potranno fare le multinazionali. Comunque, grandissimi progetti per Terni e per la Ternana: l’elemento di base è che sta diventando una squadra consolidata che porterà avanti un messaggio importante. La Ternana diventerà una società che gestirà anche un’impresa importantissima per la città e forse anche per altri. Dico ai commercianti, ai negozianti, agli imprenditori ternani di incominciare soprattutto per chi sta nei servizi ad organizzarsi perché la Ternana porterà tante belle cose e farà qualcosa che cambierà la faccia di Terni».

Fera Mascotte e una promessa «Detto ciò, ora pensiamo al calcio. Il 14 inizia il nostro campionato, il 13 quello degli altri, e cercheremo di fare del nostro meglio e di essere sempre presenti. Io sarò assente il 21, giorno della prima partita in casa, perché mi farò la mia settimana di vacanza ma sarà presente il 27 e Dio volendo anche a Ascoli. Ci vediamo in campo o in televisione, in ogni caso insieme alla Ternana. Ultima cosa: abbiamo una mascotte che non è importante che sia bella o brutta oppure più o meno comica, è un modo per appartenere a qualcosa. Ci sono tanti simboli che fanno la Ternana e la ternanità e a Terni non si sono mai usati, avete San Valentino e non c’è qualcosa che sia stato fatto per sfruttare questa cosa importantissima. Se Valentino fosse nato a New York noi mangeremmo, cammineremmo, avremmo macchine targate marchio San Valentino. Il marchio non è mio ma dei ternani quindi cercate di usarlo. Io sono il proprietario della Ternana e ho incominciato a costruirgli intorno un’azienda di successo. Ecco cosa significa la mascotte, significa che è nato qualcosa in più. Ricordate il pupazzetto e la maglietta data a quei 360 bambini che nascono ogni anno a Terni e speriamo in futuro possano arrivare a 1500? Ecco, quello era un simbolo ed ora ce n’è un secondo la nostra mascotte che faremo diventare un pupazzetto piccolo e la daremo ai bambini e a tanti altri. La Ternana – conclude Bandecchi – diventerà un qualcosa che in Italia oggi non è nessuno, questa è una promessa».

‘Spoiler’ di mercato su Favilli Sempre su Instagram, in risposta ad un tifoso che gli chiedeva un giudizio sul mercato, il patron ha di fatto annunciato l’arrivo dell’attaccante Andrea Favilli: «Sono soddisfatto della squadra, manca un passaggio dopo l’ultimo arrivato oggi (ieri, ndr) Favilli Andrea, giovane e forte, ma dobbiamo trovarlo e se non lo troviamo adiamo a giocarcela così…». L’attaccante di proprietà del Genoa classe 1997 dovrebbe sostenere le visite mediche e firmare il contratto con la società rossoverde nella giornata odierna. Alto 191 cm, il nativo di Pisa sarà l’elemento strutturato richiesto a grande voce da Cristiano Lucarelli. Se sono indubbie le sue qualità tecniche, qualche nube potrebbe esserci sulla sua condizione fisica in quanto nelle ultime due stagioni a totalizzato solamente 21 presenze con le maglie di Verona e Monza. Con l’arrivo di Favilli il reparto offensivo salirebbe a nove elementi, in tal senso sono in bilico le posizioni di Alexis Ferrante e del giovane Pietro Rovaglia che si è ben contraddistinto nella gara contro la Cremonese.

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