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giovedì 22 ottobre - Aggiornato alle 02:10

Esulta la Sir Volley Perugia, la Supercoppa è dei Block Devils

In una palpitante finale a Verona, battuta al tie-breal la Lube Civitanova. Sesto trofeo della storia per la squadra umbra. Leon favoloso con 31 punti, ma a decidere è Solè

La premiazione

di Daniele Sborzacchi

Esulta la Sir Volley Perugia che a Verona, contro gli eterni rivale della Lube Civitanova, conquista la terza Supercoppa della sua storia, seconda consecutiva, per il sesto trofeo complessivo. Una grandissima finale, tra due squadre sembrate già in clima playoff pur essendo solo al primo appuntamento stagionale. Ha avuto la meglio in un tiratissimo tie-break la compagine di Heynen, ancora senza Atanasijevic e Russo, più lucidi nel momento topico della sfida giocata davanti a 1200 persone distanziate e munite di mascherina.

FOTOGALLERY – Che festa per la Sir Volley Perugia, ecco la terza Supercoppa della sua storia

Il match Perugia entra in campo contratta, troppi errori lanciano la Lube in avanti. Il gap diventa subito incolmabile anche perché l’ex De Cecco dirige bene un attacco stellare mentre nella metacampo umbra si fa fatica a mettere la palla a terra. Prova a carburare Leon, ma nonostante la l’ottima serie in battuta di Plotnytskyi, via via più incisivo anche in attacco, Leon e lo scatenato Rychlicki portano in avanti i cucinieri. I Block Devils capiscono di dover alzare subito il ritmo per non perdere contatto dall’avversario. E con cosa? Con il muro in primis. Solè e Ricci diventano devastanti in prima linea, mentre Leon inizia a tramutare in punto rigiocate preziose che rilanciano Perugia. La Lube non molla, due muri in fila di un altro ex, Anzani, riportano i marchigiani a contatto. Ma Colaci e compagni giocano in maniera più fluida e nonostante l’ace di Simon, a pesare è l’errore di un ottimo Rychlicki che consegna la parità agli umbri. Adesso l’inerzia è dalla parte di Perugia, la Lube perde smalto soprattutto perché il terzo parziale esalta il fenomeno Leon. Un ace a 132km/h, un muro ‘single’ da paura su Rychlicki sono solo alcune delle giocate spettacolari dell’asso caraibico che timbra 10 punti nel set (col 78% di realizzazione). Civitanova non trova le contromisure per arginarlo e va in difficoltà specialmente sui turni al servizio di Plotnytskyi, capace di esaltarsi anche in attacco. Risultato? Sir avanti con Travica che prende per mano i suoi e un Colaci sontuoso in seconda linea. Impensabile però pensare ad una Lube che si arrende facilmente… Juantorena anche se non al meglio fisicamente, gioca mani-fuori d’artista, Simon al centro schiaccia primi tempi stellare e Anzani riprende a murare con continuità. Perugia rifiata e può solo ammirare gli avversari prendersi un meritato tie-break. Dove ai vantaggi, in una palpitante altalena di emozioni e con le squadre esauste ma straordinarie, decide lo splendido muro di Solè, per il trionfo perugino.

CIVITANOVA – PERUGIA 2-3
(25-22, 23-25, 19-25, 25-19, 14-16)
CIVITANOVA: Juantorena 12, Leal 17, Rychlicki 11, Simon 14, De Cecco 1, Anzani 12, Balaso (L), Kovar, Falaschi, Hadrava 5, Yant. Ne Marchisio, Larizza. All.: De Giorgi
PERUGIA: Ricci 6, Vernon-Evans 7, Travica 1, Leon 31, Solè 13, Plotnytskyi 14, Colaci (L), Ter Horst 6, Zimmermann, Sossenheimer, Piccinelli. Ne Biglino, Atanasijevic, Russo. All.: Heynen.
ARBITRI: Rapisarda-Goitre
DURATA: 29′, 31′, 30′, 27′, 25′. Tot 2h 22′. Spettatori 1237

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