Il Presidente dei Grifoni Roberto Damaschi esulta in campo con la sciarpa biancorossa
Il presidente dei grifoni Damaschi (Foto Troccoli)

di Daniele Bovi
“Gli scontri diretti ora diventano fondamentali”. Secondo il presidente del Perugia Damaschi quello di quest’anno è “un campionato anomalo, con una media punti altissima”. Ecco perché, allora, gli scontri con Todi, Montevarchi e Castel Rigone, dopo l’intermezzo di domenica prossima con una Pianese seppellita ieri per 5-0 proprio dal Castel Rigone, diventano decisivi per capire chi sarà la padrona della prima metà di campionato.

Buona mezzora “Oggi – dice il presidente in sala stampa – abbiamo giocato bene per mezzora, trovando il gol su un’azione casuale. Nella ripresa invece abbiamo sofferto all’inizio”. Vicino a Damaschi si siede anche il presidente rossoverde Monsignori, tutto sommato anche lui tifoso del Perugia: “Sono contento comunque, meglio perdere con il Perugia – ha detto – che altrove. Tanto di più noi non potevamo fare, è stata una buona partita e abbiamo fatto una degna figura”.

Battute presidenziali Monsignori poi tiene a precisare che non ha la minima intenzione di esonerare mister Spazzoni: “Esonero? Io di solito – dice scherzando – gli meno. Per essere esonerato dovrebbe perdere altre 15 partite di fila”. E quando Monsignori recrimina per una presunta sceneggiata di Frediani sulla punizione da cui è scaturito il primo gol (“sembrava gli avessero spezzato una gamba, poi è saltato in piedi ad abbracciare Goretti”), Damaschi ha pronta la battuta: “Gli avevano spezzato una gamba, mica le braccia”.

Spazzoni non scherzi, Battistini vuole i record Chi invece non ha alcuna voglia di scherzare è l’allenatore della Pontevecchio: “La punizione da cui è nato il primo gol – dice – era inesistente, Frediani poi ha fatto una sceneggiata. Noi invece abbiamo fatto una buona partita tutto cuore”. Battistini dal canto suo, visto il ritmo delle avversarie, comincia a capire che “serve battere dei record. Le altre ci stanno mettendo il pepe…dietro. E comunque noi più che vincere una partita alla volta non possiamo fare. Visto anche l’impegno di coppa, sarà un novembre duro”. Parlando invece della partita di oggi, il mister biancorosso sostiene che “al di là delle assenze di fronte a noi si è presentato un avversario tonico che ha fatto il suo primo tiro in porta al 95′. Peraltro un tiro che di solito Ripa intercetta”. In precedenza Damaschi aveva ironizzato sull’ingresso di Luchini: “Pensavo che Battistini fosse pazzo, invece la squadra è migliorata”. In maniera più tecnica, Battistini spiega così il cambio: “Una cosa logica, Frediani non ne aveva più e io volevo qualcuno che contrastasse la spinta che arrivava da quella parte”.

Il treno di “Goro” Alla fine in sala stampa arriva anche Mocarelli, protagonista della partita di oggi e colonna del team biancorosso. Suo l’assist che ha permesso ai grifoni di sbloccare il match: “Goretti – ha detto – me l’ha chiamata, io ho battuto alla cieca e lui è arrivato come un treno. L’esperienza conta. Ora negli scontri diretti ci misureremo la febbre”.

Fedeli, l’incontentabile Nonostante la settima vittoria di fila Franco Fedeli, uno dei soci di Roberto Damaschi, dice che la partita “è andata bene ma non benissimo. Sono molto soddisfatto anche dei nostri giovani. Sono molto validi e saranno sempre più importanti per tutta la squadra. Ora bisogna vincere gli scontri diretti”.

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