di Daniele Bovi
Il Grifo vola alto, fino al secondo posto a un punto dal Lamezia e da quel Campobasso che i grifoni affronteranno domenica per giocarsi in trasferta il primo posto in classifica. Al Curi infatti dopo una partita davvero ricca di emozioni il Perugia di Battistini batte in rimonta la Paganese dimostrando di essere superiori a quelli che venivano considerati tra i pretendenti più pericolosi per la vittoria finale. La vittoria arriva grazie ai gol, splendidi, di Clemente e di Tozzi Borsoi, appena entrato in campo.
Pronti via Tra i grifoni tutto come previsto alla vigilia. Battistini manda in campo un 4-4-2 con Giordano in porta, Anania, Russo, Borghetti e Pupeschi in difesa, a centrocampo Benedetti e Carloto con Margarita e Luchini sulle esterne e davanti la coppia formata da Gucci e da capitan Clemente. Da sottolineare poi, nonostante 24 ore di pioggia quasi ininterrotte, le ottime condizioni del Curi. Il Perugia parte subito forte mettendo in campo grinta e determinazione e nel giro di 60 secondi, al nono e al decimo, va vicino al gol con Clemente (grandissimo sinistro dal limite che sfiora il palo) e Gucci che, servito splendidamente in area da Benedetti, tutto solo di fronte a Giordano incredibilmente cincischia e da pochi passi spara addosso a Petrocco. Al 12′ altro brivido per i campani con un destro al volo meraviglioso di Clemente dal limite con la palla che, ancora una volta, sibila alla sinistra del palo.
Paganese in vantaggio La prima mezzora è tutta di marca biancorossa anche se il meglio i grifoni lo danno nei primi 15 minuti. E così dopo la bomba di Carloto al 23′ e l’acrobazia in area campana di Clemente parata da Petrocco la Paganese si fa viva per la prima volta al 30′ con un tiro da fuori area di Galizia che finisce però ben altro sopra la traversa di Giordano. La trama del primo tempo non cambia: il Perugia spinge ma spesso è impreciso in fase di finalizzazione e le cose per i biancorossi si complicano visto che i campani tendono ad arroccarsi tutti dietro la linea della palla. L’incredibile, visti i primi 45 minuti, arriva ad un minuto dalla fine: rimessa laterale per la Paganese, la palla arriva al centro dell’area dove Russo però sbaglia il tempo dell’intervento di testa e allora Orlando tira fuori dal cilindro una rovesciata spettacolare che trafigge Giordano. Primo tiro, primo gol, Curi ammutolito e tutti negli spogliatoi.
I secondi 45′ Negli spogliatoi Battistini e Grassadonia decidono di non cambiare nulla e i secondi 45 minuti iniziano così come erano iniziati i primi, ossia con le stesse formazioni e con il Perugia in avanti con un bel colpo di testa di Russo che finisce di un niente alla sinistra di Petrocco. Al quinto è Gucci a mettere paura alla Paganese con un sinistro dai 18 metri che il numero uno campano para con qualche difficoltà mentre un minuto dopo Battistini mischia le carte in attacco spedendo in mischia Bueno al posto di Gucci. Il gol è però nell’aria e allora all’11 Clemente prima si conquista un calcio di punizione dal limite e poi con un destro a girare beffa Petrocco sul suo palo. Pareggio meritato. Cinque minuti dopo invece svarione difensivo del Perugia: una palla lunga di Galizia arriva in area e san Giordano è costretto per due volte al miracolo salvando su due conclusioni ravvicinate. Retroguardia del Perugia ancora una volta non impeccabile.
Rigore o no? Al 20′ Battistini decide di togliere Margarita e di mettere Zanchi come esterno di centrocampo lasciando così invariato l’assetto tattico dei grifoni. Neanche dieci minuti più tardi in campo succede di tutto: al 28′ il signor Rocca di Vibo Valentia vede un fallo di mano di Borghetti che, in realtà, si era limitato ad un banale appoggio di petto per Giordano. Rocca fischia rigore, tutto lo stadio non capisce il perché e in campo si formano vari capannelli con giocatori che si prendono e si strattonano. A riportare la calma, molti secondi dopo, ci pensa l’assistente di Rocca che correggendo la decisione dell’arbitro segnala un fuorigioco. Nella foga, viene anche espulso l’allenatore dei campani che se ne esce tra i fischi del Curi.
La gioia del Curi A dieci minuti dalla fine Battistini mischia ancora le carte e toglie Luchini per dare spazio all’ex Ternana Tozzi Borsoi. Mossa azzeccatissima visto che due minuti dopo Clemente serve una palla a mezz’aria che l’ex attaccante della Ternana gira in rete con una mezza sforbiciata di destro da dentro l’area. Il Curi esplode di gioia e tutti i compagni si stringono intorno a Tozzi Borsoi. Il clima di festa viene però in parte rovinato da Zanchi che si becca in pochi minuti il secondo giallo facendosi così espellere e da un sospetto fallo di mano di Russo in area. Stavolta l’arbitro non ha dubbi e fischia il rigore: Scarpa, bontà sua, regala la terza gioia al Curi calciando la palla sulla parte alta della traversa. Inutili i cinque minuti assegnati da Rocca, alla fine la Nord è in festa ed omaggia Tozzi Borsoi con un coro che sa di battesimo biancorosso. Il Grifo vola.


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