di Mario Mariano
La sgasata chiesta da Nesta alla vigilia l’ha data il Cittadella; una sgasata lunga, una sorta di corsa continua, quasi sempre superando il limite di velocità consentita. Difficile prendere provvedimenti quando una squadra viaggia costantemente a 100 all’ora: il Perugia la soluzione in buona parte l’ha trovata, rischiando molto, ma anche valorizzando al meglio la contromossa: verticalizzazione del gioco, arrivare cioè con tre – quattro passaggi nell’area avversaria e approfittare delle retrovie sguarnite della pattuglia di Venturato. E’ stato così nei due gol ed anche nella terza occasione sventata da Paleari. In quella circostanza la squadra ha dimostrato che potrebbe vestire i panni del Cittadella, a patto avesse maggiore consapevolezza dei propri mezzi e, ovviamente, più continuità. Ma tant’è. Schenetti & c. giocano a memoria; ritmo, tanto ritmo, eccellente palleggio, tanta intensità agonistica per poi raccogliere lo stesso risultato dell’avversario. Tatticamente è stata una partita perfetta perché Nesta ha capito alla svelta quale fosse la sola soluzione per uscire indenni dal Tombolato. Quanto a Venturato, ha creduto di ribaltare il risultato, mai facendo indietreggiare i suoi di un centimetro. Spettacolo assicurato e solo volendo andare a cercare il pelo nell’uovo si possono trovare limiti e carenze del Grifo. Chiaramente c’è stato chi è emerso di più, ma il calcio è così: un mix di agonismo e tecnica che si fondono e poi si sprigionano per trovare concretezza nelle infinite pieghe della partita.
FOTOGALLERY – Il Perugia strappa un bel punto a Cittadella
LIVEBLOG – Grifo due volte avanti , due volte ripreso. Ottimo punto a Cittadella
Gabriel: reattivo come nelle giornate migliori, semmai tradito da una difesa che resta troppo inchiodata quando l’avversario va al tiro. Aiutato dal palo, ma ci mette tanto del suo in almeno tre circostanze. Voto: 7
Mazzocchi: pretendere da lui che sia al livello di esterni che fanno la differenza, è pretendere l’impossibile. Perché in quel ruolo gioca da un paio di mesi e dunque è normale che non possa sdoppiarsi con la stessa efficacia. Palla al piede è bello da vedersi ed efficace nei lanci. Voto: 6–
Gyomber: si esalta come un gladiatore. Nelle mischie è sempre lui a prevalere. Semmai il pelo nell’uovo può essere la compartecipazione ad un atteggiamento poco aggressivo quando l’avversario calcia con troppa libertà. Voto: 6,5.
El Yamiq: merita la fiducia che Nesta gli ha concordato, perché con il suo ingresso la difesa si è stabilizzata. Si potrebbero fare le stesse considerazioni fatte per Gyomber, ma l’accoppiata può funzionare anche così. Voto: 6,5.
Ngawa: lento nei movimenti in area di rigore, una lentezza strutturale che può essere nascosta in altre zone di campo. Incide sul primo pareggio del Cittadella, ma non affonda, anzi guadagna qualche merito e alla fine strappa la sufficienza. Voto: 6.
Kingsley: magari corre meno di tante altre volte, ma quando oltrepassa la metà campo è lui a sgasare per tutti. Determinante sui due gol e propositivo in fase di non possesso. Voto: 6,5 (Kouan: c’è da stringere i denti negli assalti finali e lui due tre tackle li vince. Voto n.g.)
Bordin: vedendolo correre dall’inizio alla fine viene da pensare a cosa avrebbe fatto Bianco. Certo di errori ne infila anche lui, ma si tenga conto che è un ragazzo di primo pelo. Se c’è da puntare sul ritmo lui non può essere accantonato. Voto: 6.
Dragomir: si specchia un po’, perché magari ripensa a quelle voci di mercato che lo vorrebbero già in serie A. Fa la sua parte ma con troppa discontinuità. Dovrebbe verticalizzare di più e magari essere più preciso nei passaggi. Voto: 5.5 (30 s.t. Moscati non gli riescono gli allunghi che dovrebbero far respirare i compagni, e allora si limita ad un gioca di copertura. Voto: n.g).
Verre: è l’uomo della partita, anche se Paleari si supera per impedirgli la doppietta. Sa rendersi utile anche a centrocampo e le sue aperture sono i pezzi migliori della domenica. La capacità di infilarsi in area venendo da dietro e quindi prendendo contro tempo i difensori fa venire in mente il gioco preferito da Castagner e Cosmi, le mezz’ali capaci di battere a rete (Vannini, Curi, Tedesco) Voto: 7,5.
Vido: sbaglia il goal dell’ex perché dà l’impressione di voler entrare in porta con il pallone. Alterna giocate delle migliori prestazioni davanti a quello che fu il suo pubblico, a pause eccessive. Voto: 6.
Melchiorri: è di una concretezza disarmante perché l’esperienza gioca un ruolo importante e accompagnata da una buona condizione fisica. Un assist e un “quasi gol” parlano a suo favore. Difficile dover rinunciare a lui. Voto 7- (22 s.t. Mustacchio potrebbe rappresentare l’arma vincente della partita con il suo sprint , ma non trova i tempi giusti per fughe solitarie verso la porta avversaria. Voto: n.g. ).
Nesta: mantiene le posizioni di classifica contro un’ avversario collaudato nel tempo. E’ consapevole delle difficoltà di mantenere il vantaggio ed effettua i cambi necessari, ma ci sarebbe voluto qualcosa in più.La sensazione è che la squadra non ha mai creduto al blitz : occorreva almeno maggiore lucidità a centrocampo e piazzare la ripartenza giusta. Voto: 6,5.
