Sabato mattina ha fatto visita al Circolo scherma di Terni Valentina Vezzali ex schermitrice, attualmente sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, in occasione della prima prova nazionale di qualificazione di spada cadetti e giovani che si sta svolgendo a Terni in questi giorni presso il Paltennistavolo Aldo De Santis. Ad accogliere l’atleta anche l’assessore competente del Comune di Terni, Elena Proietti: «Abbiamo parlato di sport, ripartenza , infrastrutture e Pnrr».

Valentina Vezzali L’atleta è l’italiana più medagliata di tutti i tempi. Prima schermitrice (fioretto) al mondo a essersi aggiudicata tre medaglie d’oro olimpiche individuali in tre consecutive edizioni, più altri tre ori olimpici nelle gare a squadre, ha vinto anche un argento e un bronzo singoli e un bronzo a squadre nello stesso evento. Vincitrice anche di sei titoli mondiali e di cinque titoli europei (individuali), in carriera ha vinto 11 volte la Coppa del mondo (78 prove vinte) e 15 volte il titolo nazionale assoluto individuale, cui si aggiungono i 12 conquistati a squadre. Valentina Vezzali racconta di avere un grande legame con la città di Terni e di essersi allenata presso il Circolo scherma Terni per molti anni, con il mastro Giulio Tomassini: «Giulio è stato il mio maestro, il mio faro e insieme al maestro Triccoli, mi ha permesso di coltivare il mio talento e raggiungere tantissimi traguardi, è stato fondamentale, mi ha trasmesso molti valori che tutt’ ora sto cercando di portare avanti anche con il ruolo che ricopro. Il mondo dello sport ha una valenza incredibile sotto molteplici punti di vista e sto lavorando affinché in Italia possa esserci una cultura ben radicata e tutti gli Italiani possano essere dei praticanti sportivi». Sport e stop durante il periodo Covid: «La pandemia – aggiunge la Vezzali – ci ha fatto comprendere ancora di più quanto lo sport sia centrale nella crescita e nella formazione di ognuno di noi, soprattutto dei ragazzi, che hanno sofferto moltissimo. Oggi essere qui ed aver accompagnato Pietro, mio figlio, alla gara è per me molto importante perché lo vedo entusiasta e contento di fare spada. Questa è la vittoria più bella. Si può vincere – chiosa – si può perdere ma l’ importante è divertirsi».

 

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