Il muro a tre di Perugia su Mikhailov (foto Benda/Cev)

di Daniele Sborzacchi

Partita incredibile, con Perugia che cede ancora contro la ‘bestia nera’ Kazan nella semifinale di andata della Champions League. Il grande ex Leon ed Atanasijevic mettono insieme 47 punti, ma a vestire i panni del protagonista è un ‘vecchio nemico’ della Sir, quell’Earvin Ngapeth che ha sostituito proprio l’asso cubano in Russia. Lo schiacciatore francese si è esaltato in difesa, attacco, battuta, muro. Ovunque… Perugia ha sciorinato una buona prestazione, ma del resto si sapeva, contro i detentori del titolo anche se ‘orfani’ di Leon, bisogna essere impeccabili. Calma però, c’è ancora il match di ritorno in Russia da giocare e non è assolutamente detta l’ultima parola…

La partita Ngapeth mostra immediatamente i muscoli sfoggiando giocate d’alta scuola: un paio di aces, attacchi col ‘mulinello’ vecchio stile e ricezioni solidissime. Grazie alla verve del francese Kazan resta sempre in controllo del parziale mentre Perugia va a fasi alterne e commette qualche imprecisione di troppo; ciò basta ed avanza ai russi (mostruosi in attacco nel primo set con l’80% di realizzazione) per prendersi il vantaggio con Mikhailov ed Anderson puntuali nel mettere palla a terra. Bernardi scuote i suoi ed Atanasijevic risponde subito presente; l’opposto serbo di Perugia trascina i Block Devils grazie a bordate incredibili dalla sua ‘mattonella’ preferita, il posto due. La Sir inizia a macinare gioco e punti con lo Zenit sempre comunque alle calcagna; Ngapeth trova l’ace della parità ed i russi vanno addirittura a set point con il muro di Samoylenko su Leon. L’asso caraibico però non ci sta, due punti di fila ed equilibrio che torna dalle parti di Perugia, il muro di Ricci fa esplodere il PalaBarton: parità. Kazan torna però a dettare legge con Anderson e Ngapeth da urlo, la Sir sbaglia troppo ed i russi volano a +6 prima di subire il turno al servizio di un grandissimo De Cecco. Perugia galvanizzata dal frastuono del pubblico di casa opera una rimonta incredibile, ma il finale è nuovamente di marca russa con Atanasijevic che alla lotteria dei vantaggi sbaglia il pallone decisivo. La Sir però non molla, con Lanza che fa la voce grossa contro il muro piazzato dei giganti russi: Perugia con una grinta incredibile ritrova smalto mentre Kazan soffre in ricezione e sbaglia con Mikhailov palle importanti. Si va al tie-break. Dove Ngapet e Kazan tirano fuori più energie trionfando nella semifinale di andata.

SIR SICOMA COLUSSI PERUGIA – ZENIT KAZAN 2-3

(22-25, 26-24, 25-27, 25-20, 13-15)

PERUGIA: Ricci 7, Leon 25, Lanza 13, Atanasijevic 24, De Cecco 1, Podrascanin 10, Colaci (libero 5%), Seif, Hoag 1, Hoogendoorn, Piccinelli. Ne Berger, Della Lunga, Galassi. All.: Bernardi.
KAZAN: Anderson 20, Volvich 6, Ngapeth 22, Butko 2, Samoylenko 9, Mikhailov 15, Verbov (libero 11%), Surmachevskiy. Ne Alekno, Likhosherstov, Alekseev, Kononov, Krotov, Spiridonov. All.: Alekno
ARBITRI: Gerothodoros (Gre) – Mezoffy (Hun)
DURATA SET: 25’, 30’, 33’, 29’, 20’. Tot 2h18’. Spettatori 3907

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.