L’offerta sul tavolo del Demanio entro i termini di gara è arrivata e dovrebbe essere stata anche aperta con esito positivo: l’investimento in questione è quello della Ternana calcio sullo stabilimento esplosivi ex Spea di Narni scalo; si tratta di circa 60 ettari di terreni completamente recintati con rete metallica, per la gran parte lasciati a pascolo, interamente pianeggianti ad eccezione dei numerosi terrapieni creati a protezione di alcune particolari strutture. Sparsi nell’area, perlopiù concentrati a gruppi, vi sono vari fabbricati, per la gran parte realizzati nel 1940-41. La base d’asta era fissata a 1,5 milioni di euro e la soluzione della realizzazione del centro sportivo delle Fere in un comune limitrofo, che consentirebbe il restyling di un’area degradata, non dovrebbe portare con sé né iniziative al Tar di residenti nelle vicinanze (che hanno invece caratterizzato la compravendita di aree a Colle dell’Oro), né problemi di incompatibilità di carica tra il patron rossoverde e il sindaco di Terni, che corrispondono entrambi alla persona di Stefano Bandecchi. Insomma di questa svolta positiva per la città dell’Anello e per la squadra di calcio del capoluogo di provincia manca solo l’ufficialità.

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