Martina Ceccarelli si mette l’infortunio alle spalle. Era infatti l’8 maggio scorso quando la giocatrice della Grifo fu costretta a chiedere il cambio dopo aver accusato un dolore lancinante al ginocchio. La diagnosi fu impietosa: rottura del crociato e conseguente necessità di un intervento per poter tornare a giocare. Una mazzata per Martina che però, grazie alla sua tenacia e alla sua pregressa esperienza che l’ha sfortunatamente già vista infortunarsi nella medesima maniera all’altro ginocchio, sta definitivamente uscendo da questo momento buio della sua carriera da calciatrice.
Lunga degenza Dopo l’intervento al quale si è sottoposta nel mese di luglio e ad una degenza di circa sei mesi, Ceccarelli è tornata a calcare il campo di gioco con la formazione della Primavera della Grifo, nel match casalingo contro il Firenze di sabato scorso. Per la cronaca, le ragazze di Vania Peverini hanno vinto in rimonta per 3-1 contro le toscane grazie ai gol di Tuteri, Franciosa e Piselli. Martina Ceccarelli ha espresso così le sensazioni provate per il suo ritorno in campo anche se non ancora con la prima squadra: «Le sensazioni per il ritorno in campo dopo la rottura del crociato sono positive. Tutto è andato al meglio, ho giocato un tempo cercando di ritrovare il ritmo partita. La maggiore qualità della rosa della Primavera ha poi permesso la vittoria in rimonta contro Firenze. Ho passato un periodo davvero difficile: il dolore, se inizialmente è principalmente quello fisico, poi diventa soprattutto psicologico».
Questione di fiducia «Piano piano mi sto riprendendo: i patti sono che dovrò fare un’altra partita con la Primavera prima di essere reintegrata con la prima squadra. Lentamente sto riprendendo fiducia col pallone. Voglio tornare a dare il mio contributo con la prima squadra al più presto. Quanto conta la volontà del giocatore nel recuperare dopo un infortunio del genere? In base alla mia sfortunata esperienza, direi che è tutto».
