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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 21:01

Castagner: «Caserta ha parlato al cuore dei calciatori». Ravanelli: «Una gioia immensa»

I protagonisti del passato biancorosso omaggiano il Grifo tornato in B, Ramaccioni: «Impresa straordinaria»

Ilario Castagner (Foto Fabrizio Troccoli)

di Mario Mariano

È un plebiscito di consensi per il Grifo da parte di chi lo ha onorato, di chi ha contributo a renderlo importante nel calcio, di chi lo porta nel cuore nonostante il tempo che scorre inesorabile con gli inevitabili acciacchi. Un tandem formidabile del grande Perugia: Castagner-Ramaccioni ha chiesto spazio per inneggiare alla promozione. «Vedere la città in festa dopo la delusione dello scorso anno mi rende felice – fa sapere Ilario dalla collina di Lacugnano -. Rivedo lo stesso entusiasmo delle mie promozioni a conferma che il calcio ha bisogno della gente. Ho seguito la squadra nei vari momenti, mi ha colpito lo spirito di battaglia anche quando il distacco dagli avversari era notevole, sì c’è qualche analogia con la rincorsa verso la A nello spareggio di Reggio Emilia. Ho sentito Caserta che alla vigilia ha parlato al cuore dei calciatori con il video che mostrava le loro famiglie. Un plauso di cuore per questa idea, sempre vincente, a patto che si riesca a toccare le corde del sentimento genuino. Ricordo di aver fatto una cosa analoga quando Gaucci mi chiamò dopo gli esoneri di Perotti e Bigon. Presi i calciatori uno ad uno e mi misi al loro ascolto per capire i loro problemi. A Rapajc dissi che figuraccia avrebbe fatto presentandosi ad amici e parenti con la miseria di 3-4 gol. Da allora prese ad essere decisivo”. Castagner preconizza un futuro roseo per Kouan: «Ha qualità per emergere, corsa, coraggio ed intraprendenza sono sempre state importanti, ora più che mai. Deve disciplinare meglio le forze, arrivare in area di rigore con maggiore lucidità per scegliere la soluzione migliore». Da Monza arrivano i complimenti di Silvano Ramaccioni: «Anche negli anni d’oro del Milan, non ho mai dimenticato la squadra della mia regione, quella che mi ha regalato emozioni e mi ha permesso di misurarmi con il calcio metropolitano. Sono sincero: dopo Gubbio non avrei mai pensato che fosse possibile evitare i playoff, ecco perché sento di dire che è stata una grande impresa e mi piace dire che in questi casi il merito è di tutti, perché denota compattezza. Un finale da favola, che ribadisce come nel calcio, come nella vita è importante non arrendersi mai». Non sta nella pelle Fabrizio Ravanelli: «Una gioia immensa per il mondo del Grifo, rivolgo un applauso a tutti, al presidente, allo staff, alla squadra. Abbattere tutte le difficoltà per riconquistare la B è stata davvero una impresa che merita di entrare nella nostra storia». Volutamente stringato il commento di Cosmi, evidentemente ancora ferito dalle vicende della scorsa stagione. «Di proposito non ho veduto nessuna partita del Perugia, dico solo di provare gioia per la città intera».

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