di Mattia Farinacci
La Ternana espugna il ‘Cabassi’ con una prestazione cinica e solida, approfittando della sconfitta del Pescara per portarsi a meno tre dagli abruzzesi. Nell’immediato post partita mister Abate commenta la prestazione dei suoi ai microfoni di Rai Sport: «Abbiamo fatto una partita da gruppo vero. Siamo partiti bene e siamo andati in vantaggio. Era un campo difficile dove si faceva fatica a giocare a calcio perché il terreno non ce lo permetteva, ci siamo adattati alla partita contro un avversario intenso che non ci faceva giocare e credo che abbiamo fatto una buonissima prestazione. Abbiamo vinto una partita sporca su un campo complicato e ci portiamo a casa tre punti importanti».
L’analisi della partita Il tecnico campano analizza poi nello specifico le varie fasi del match del ‘Cabassi’: «Il primo tempo non abbiamo fatto bene nella gestione palla, loro ti seguivano a uomo e cercavamo di verticalizzare subito mentre invece dovevamo avere pazienza di andare di una parte all’altra e le due punte erano state messe per questo: ossia reggere palla perché pensavamo sarebbe stata una partita molto più verticale. Sia Ferrante che Cianci hanno fatto una grandissima partita, poi nel secondo tempo ci siamo messi 4-2-3-1/4-4-2 con una delle due punte che si abbassava sul play. La squadra è riuscita ad essere molto più aggressiva e compatta e non abbiamo concesso niente. Il grosso merito della squadra comunque è stata la partenza del secondo tempo: abbiamo fatto 15/20 minuti spingendo forte, abbiamo trovato il vantaggio e poi siamo stati solidi. Ci teniamo ben stretta questa vittoria».
I prossimi passi Guai però ad abbassare la guardia in un campionato ancora lungo: «Il nostro obiettivo è continuare a crescere, fare prestazioni del genere e coinvolgere tutti gli elementi della rosa. Il campionato è talmente lungo e imprevedibile e noi dobbiamo cercare di continuare così e rimanere attaccati alle zone alte. Dobbiamo andare avanti così perché abbiamo tanto da migliorare, soprattutto in fase difensiva e di possesso. Non dobbiamo accontentarci, la strada è troppo lunga e non dobbiamo cadere nelle chiacchiere che si fanno all’esterno. Sappiamo benissimo che basta poco per scivolare e ci concentriamo sul nostro lavoro. La classifica si sta delineando con quelle 4/5 squadre davanti che sono quelle che lavorano insieme da più di due anni e arriveranno fino alla fine. Noi dobbiamo rimanere lì».
