di Giovanni Baricca
Quello che resta del Perugia dopo la quarta sconfitta in campionato (la seconda consecutiva, la seconda in casa) sono i cocci di una squadra che adesso deve ricomporsi. Che ha l’assoluta necessità di ritrovare quella magia, o forse, appunto, semplicemente quel collante, che nelle prime tre giornate gli aveva regalato altrettante vittorie. «Il gruppo» usava dire in quel periodo. Che insieme soffre, insieme trionfa e insieme china il capo. Come oggi.
Gli errori dei singoli «Contro il Catanzaro abbiamo perso a causa di gravissimi errori individuali» racconta al termine Pier Francesco Battistini. Dabbenaggini a tutto campo («Abbiamo concretizzato poco, dovevamo sfruttare meglio le occasioni costruite dalla squadra»), ma principalmente localizzate nel reparto arretrato: «Anche stavolta sono stati gli errori difensivi di qualche giocatore a determinare il risultato – spiega Battistini, in riferimento alla sconfitta subita lunedì scorso a Latina -. Errori che purtroppo si stanno ripetendo con troppa frequenza. Che pregiudicano il lavoro settimanale della squadra».
Un rospo difficile da ingoiare soprattutto oggi, visto l’assurdo svolgimento di una partita in cui tutto ciò che poteva succedere, alla fine, in effetti è successo. «L’espulsione di Koprivec e il rigore di Fioretti ci hanno subito tagliato le gambe – chiosa il tecnico -. Ma il Perugia è stato in grado di reagire. Ha mostrato di avere un’anima, un cuore, di essere ancora la squadra tenace che conosciamo. L’ennesimo errore, su calcio d’angolo, allo scadere, ha pregiudicato una rimonta che nel primo tempo nessunno avrebbe creduto possibile». Peccato, viene allora da dire.
La classifica adesso vede il Perugia sest’ultimo e qualcono mormora già di sinistri scricchiolii sulla panchina biancorossa: «La mia posizione non è mai cambiata – risponde Battistini -. A Perugia sono tutti in discussione. Del resto è sempre stato così da due anni a questa parte. Le prestazioni della squadra sono sotto gli occhi di tutti, il resto è valutabile. Comunque, mi confronterò quanto prima con la società».
I complimenti di Cozza Chi non ricorda l’alienato e surreale commento di un anno fa di Francesco Cozza, tecnico del Catanzaro, dopo l’incredibile 0-2 giallorosso del “Curi”? Bene, dimenticate tutto. Il “Ciccio” Cozza visto oggi in sala stampa è decisamente un’altra persona: sincera nel riconoscere meriti e demeriti dei suoi, pragmatica nell’analizzare le varie fasi della partita. «Un bel match per entrambi – dichiarato il tecnico -. Abbiamo giovato del rigore e soprattutto della superiorità numerica derivante dall’espulsione di Koprivec. Nel primo tempo abbiamo fatto meglio noi, ma nella ripresa sono stati i grifoni a fare la partita. Bravi a recepire il cambio tattico del proprio allenatore. Un ottimo allenatore. Alla fine gli episodi, come il gol del temporaneo 2-3, ci hanno visto favoriti. Ma ai tifosi del Perugia dico una cosa: state vicini alla vostra squadra e al vostro allenatore. Nel calcio si può crescere, ma bisogna farlo tutti insieme».
I due volti della gara È Gennaro Esposito a raccontare i perché e i per come della rimonta biancorossa nella ripresa. «Nello spogliatoio ci siamo guardati negli occhi e abbiamo parlato. Volevamo recuperare subito e ci abbiamo provato, ma in questo periodo sta girando tutto male. Ora dobbiamo solo ricompattarci, stare vicini gli uni agli altri e recuperare le forze».
