Dopo una gara coraggiosa i giovani ponteggiani, ancora privi di Mariucci oltre che di Urbini, sono costretti ad arrendersi al maggior tonnellaggio e all´esperienza di Montegranaro, che nella parte finale del match riesce a girare dalla propria parte l´inerzia di una sfida nella quale si era trovata a lungo ad inseguire. Il tema è abbastanza chiaro dall´inizio: i padroni di casa vogliono correre in tutte le situazioni, giocare a ritmi alti ed aprire il campo per il penetra e scarica. I “poderosi” marchigiani invece preferiscono affrontare la difesa schierata, e appoggiare la palla ai propri lunghi, che hanno vantaggio di chili e centimetri rispetto ai pari-ruolo avversari.
Preda è il primo ad aprire le ostilità realizzando proprio in campo aperto un comodo lay-up prima che Carpineti e Montuori rispondano per le rime. Qualche azione di studio, poi però Santantonio e soci premono sull´acceleratore e piazzano il primo break a loro favore, con lo stesso Preda che colpisce dai 6,75 e Momi che realizza una caparbia azione di uno contro uno. 14-7 e primo time out della panchina ospite, che prova con la zona a fermare la piena e si affida ad un quintetto più dinamico con Nasini e di Angilla, che garantiscono forse minor tasso tecnico ma certamente maggiore mobilità ed intensità difensiva. Progressivamente infatti gli ospiti ricuciono il divario con l´esperto Cappella che manda a bersaglio una tripla importante, che vanifica gli aiuti che la difesa ponteggiana porta sistematicamente contro il post basso. 22-17 comunque dopo 10 minuti, ma è ancora la Valdiceppo ad avere il pallino in mano con Preda che pianta una schiacciata e Anastasi che con le sue conclusioni da 3 punti allunga fino al 30-22, massimo vantaggio per i padroni di casa.
Montegranaro però ha il merito di non disunirsi, grazie soprattutto alla prova davvero solida di Montuori, che continua con pazienza a gestire i ritmi di gioco aspettando il momento giusto per colpire ogni sbavatura della difesa e leggendo con grande lucidità il pick and roll. Carpineti riceve con continuità sotto canestro ed è abilissimo sia a riaprire per i compagni sul perimetro, sia a farsi trovare pronto sugli scarichi e a colpire con grande precisione dalla media distanza. La Reale Mutua fatica a mantenere il passo dei primi minuti, e le percentuali di tiro non sono sufficienti ad aprire l´area come sarebbe necessario per mettere in difficoltà gli ospiti, che vanno al riposo in vantaggio di tre lunghezze 37-40.
Margine immediatamente ricucito, appena riprese le ostitità, da Casuscelli che manda a bersaglio una tripla, subito imitato da Santantonio, per il 45-40 a favore dei ponteggiani, che però nel finire della terza frazione devono fare i conti con l´energia di Mosconi, che fa un gran lavoro in difesa e mette in difficoltà gli avversari con le sue incursioni mancine. L´inerzia del match sembra lentamente scivolare via dalle mani della Valdiceppo, che prova allora ad alzare di nuovo i toni affidandosi al pressing e alla zona, ma stavolta non funziona e Boffini, fino a quel momento abbastanza in ombra, punisce subito la scelta dei rosso-blu e porta i suoi avanti di 6, 48-54. Montuori sale in cattedera e azzecca una percussione a centro area, Boffini realizza ancora prima che Preda provi a replicare. 52-59 alla terza sirena.
Ma non è ancora finita: Rath sfutta con intelligenza il cambio sul pick and roll e ralizza una penetrazione importante che ridà fiato ai suoi compagni, poi Giovagnoli ricuce a meno 3, ma Benini diventa un fattore importante e si guadagna al rimbalzo offensivo diverse gite in lunetta, con le quali riesce ad arginare la rimonta dei ponteggiani. A 4 minuti dalla fine comunque Casucelli riavvicina ancora la Valdiceppo a sole due lunghezze (63-65). I ponteggiani sono in campo con un quintetto leggerissimo dopo il quinto fallo di Preda, ma non riescono a trovare ritmo contro la zona e falliscono le conclusioni dall´arco che avrebbero potuto rovesciare l´andamento del match. Cappella e Mosconi giocano con esperienza e riescono a realizzare dalla lunetta i canestri della sicurezza, arrotondando il punteggio grazie anche al fallo sistematico cui la Valdiceppo è costretta e ricorrere nelle utime battute. Finisce 68-77

