«Un mio professore mi diceva sempre che ero portato per questo sport, così ho deciso di provare. Ho conosciuto Nadia che mi ha fatto vedere di cosa si trattava ed è subito scattato l’amore per la disciplina». A parlare è il 19enne dell’Athletic Terni Simone Giovarruscio, la donna a cui fa riferimento è il suo allenatore nonché tecnico della nazionale Nadia Checchini. Insieme si stanno godendo il primo successo dell’allievo in maglia azzurra: doppio argento.

Giovarruscio Simone ha dovuto attendere il ritorno in Italia per la premiazione ma la gioia è stata comunque tanta. Ha conquistato a Stadsknaal (Olanda) due medaglie d’argento ai campionati mondiali junior Iwas (international wheelchair & amputee sports)  di atletica leggera. Il portacolori dell’Athletic Terni, al debutto in maglia azzurra, non ha tradito chiudendo al secondo posto sia nel lancio del disco (33.75 la sua misura), che nel getto del peso, specialità in cui con 9.72 ha ottenuto il suo primato personale.

Oro In entrambe le gare l’oro è andato al rappresentante degli Emirati Arabi Mohammed Alkaabi. Peccato che Simone non sia potuto salire sul podio (tutte le classifiche sono state ricontrollate perché ad ogni misura corrisponde un punteggio in modo tale da parametrare i risultati nelle differenti categorie). Nessun rammarico, però: «Sinceramente il fatto di non salire sul podio ed avere la certezza della medaglia solo a casa non ha diminuito la mia felicità – spiega –. Certo, se mi avessero premiato lì sarebbe stato meglio, ma io ero soddisfatto comunque della mia prova a prescindere dal piazzamento».

Simone Giovane, umile e determinato, Giovarruscio si è avvicinato all’atletica e al mondo paralimpico da due anni. Quest’anno Simone ha migliorato già due volte il primato italiano del disco, sua specialità preferita. «In Olanda ero al debutto in maglia azzurra e sono molto soddisfatto di come è andata. Peccato solo per la gara del giavellotto (quinto con 21.81) in cui non sono riuscito ad essere concentrato. E’ stata una bellissima esperienza, che mi ha permesso di conoscere persone fantastiche. Il futuro? Voglio fare ancora meglio». Grande soddisfazione anche per il suo tecnico Nadia Checchini, anche lei in Olanda.

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