di C.F.
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Presenze su del 20%, Spoleto 57 verso quota 60 mila con il pubblico straniero in forte crescita. È un bilancio intermedio particolarmente positivo quello tracciato sabato mattina dal direttore artistico Giorgio Ferrara che a palazzo Arroni ha messo in fila i primi dati del Festival dei Due Mondi.
Sold out tutti gli spettacoli del primo weekend, dal trittico di opere brevi fino a Franca Valeri e Danza Macabra, ma introvabili sono anche i biglietti dei titoli di scena tra il 4 e 6 luglio. Tutto esaurito per Bob Wilson, Tim Robbins, Gerard Depardieu e San Francisco Ballet, mentre per The Dubliners di Giancarlo Sepe è stato necessario aggiungere una replica, in programma il 5 luglio alle 23.30: «Nel mondo – ha messo subito in chiaro Ferrara – non esiste un altro festival capace di concentrare in tre giorni spettacoli di questo rilievo, non a caso siamo una delle poche manifestazioni culturali di questo Paese che può contare su un sostegno privilegiato da parte del Mibac».
«Festival in netta controtendenza» Bene quindi le presenze che al netto del secondo weekend ancora in corso hanno già fatto registrare una flessione del 20% rispetto all’edizione 2013, che in numeri assoluti vale circa 10 mila presenze in più. «È un aumento importante soprattutto perché in netta controtendenza con le analisi dell’osservatorio nazionale che parla di consumi degli spettacoli dal vivo in caduta libera». A premiare Spoleto57 non sono solo le grandi star internazionali, ma anche una serie di misure «doverose» che hanno aperto il Festival alla partecipazione di un pubblico più giovane con gli under 30 che hanno potuto acquistare biglietti al 50%, mentre per cassaintegrati e disoccupati sono stati messi a disposizione 5 mila biglietti a 1 euro, metà dei quali sono già stati venduti.
Manifestazione più accessibile Nelle casse della biglietteria sono entrati 260 mila euro, dato in linea con lo stesso anno, nonostante il tasso di occupazione dei teatri sia cresciuto del 20% «ma l’obiettivo – ha spiegato Ferrara – non è guadagnare, bensì favorire la crescita costante delle presenze e i teatri sono pieni nonostante gli sponsor non comprino più biglietti a pacchi come in passato, la strategia di comunicazione a far comprendere che il Due Mondi è accessibile a tutti i quali amano la cultura e l’arte».
Le star sognano Spoleto Oltre 500 i giornalisti accreditati: «Produciamo cose particolari che sono apprezzate dalla critica – ha proseguito – qui non possiamo presentare il Rigoletto perché la particolarità del Due Mondi è proprio distinguersi dall’offerta culturale e in questo senso abbiamo avviato questo filone dei grandi creatori da Wilson a Dafoe e Baryshnikov fino a Robbins ed è diventato un circolo virtuoso, all’inizio non voleva venire nessuno adesso tutti, tanto che abbiamo già preso impegni per il futuro».
Cardarelli: «Riporteremo artisti in piazza» Al fianco del direttore artistico, il presidente della Fondazione Festival il sindaco Fabrizio Cardarelli che, dopo aver scherzato dicendo «non pensavo fosse una fatica così grande seguire il Due Mondi», ha confermato la disponibilità del Mibac a sostenere l’ampliamento della programmazione nel periodo di Natale e Pasqua: «Vedo e parlo con molte persone entusiaste del Festival e della città di Spoleto e tanti hanno apprezzato la vendita dei biglietti a un euro, noi dobbiamo fare la nostra parte migliorando la nostra capacità di accoglienza anche per questo abbiamo pedonalizzato piazza del Mercato, dove stasera (sabato 5 luglio , ndr) si esibiranno alcuni elementi della banda musicale della città, pian piano riporteremo gli artisti in piazza come una volta».
Fendi: «Cultura è sviluppo»A chiudere la presidente onoraria della Fondazione Festival Carla Fendi: «Stiamo vivendo un meraviglioso bagno di cultura che dà anche tanta occupazione perché dietro a questa meraviglia c’è il lavoro straordinario di tutto l’artigianato italiano, dobbiamo prendere coscienza che la cultura è bellissima ma è anche un grande fattore di sviluppo del Paese».
