di Chiara Fabrizi

Gli studenti della scuola media Dante Alighieri di Spoleto sono entrati nelle classi dei nuovi moduli scolastici realizzati a Santo Chiodo otto anni dopo il sisma che ha reso inagibile la sede. Si tratta di circa 230 ragazzini e ragazzine distribuiti in dieci classi (la sezione D ha soltanto la terza) che mercoledì mattina hanno varcato per primi le aule delle strutture fabbricate in cui tutti, matricole comprese, porteranno a termine il ciclo educativo della secondaria di primo grado. Sì, perché agli studenti e soprattutto alle famiglie assiepate intorno ai moduli per il primo giorno di scuola, il sindaco Andrea Sisti ha detto che per la demolizione e la ricostruzione della scuola media Dante Alighieri di Spoleto «ci vorranno due-tre anni».

Unica problematica registrata mercoledì mattina, almeno fino al suono della campanella, è stata legata al servizio di trasporto: la navetta per gli studenti che collega il centro storico (piazza Carducci) coi moduli scolastici di Santo Chiodo non ha recuperato gli iscritti alla Alighieri che l’attendevano alla fermata della scuola media Pianciani, col risultato che alcuni genitori hanno accompagnato in auto i figli e altri sono stati recuperati con un passaggio aggiuntivo della navetta.

Il taglio del nastro delle strutture fabbricate è arrivato a meno di 24 ore dall’ordinanza firmata dal commissario per la ricostruzione Guido Castelli, che martedì ha riconosciuto ulteriori 4,5 milioni di euro per la demolizione e la ricostruzione della scuola media Dante Alighieri di Spoleto, a cui erano già stati assegnati 5,8 milioni di euro. «Ora – ha detto il sindaco – possiamo portare ad approvazione il progetto definitivo», che girerebbe intorno agli 11,3 milioni di euro e prevede la realizzazione di una nuova scuola in via don Pietro Bonilli per quattro sezioni e 12 classi.

Al fianco del sindaco il dirigente scolastico Massimo Fiorani, che ha evidenziato come il trasferimento della scuola media Dante Alighieri di Spoleto e della segreteria dell’Istituto comprensivo 1 «non è un punto d’arrivo e ci auguriamo che ora, con l’assegnazione di ulteriori 4,5 milioni di euro, si proceda velocemente all’avvio dei lavori, perché quell’istituto è fondamentale non solo per gli studenti, ma per l’intera città e anche per questo non possiamo permetterci altri ritardi». Fiorani ha poi affermato che l’ingresso nei moduli di Santo Chiodo porta con sé almeno un paio di certezze: «La prima è che questa scuola è sicura, la seconda è che il personale docente darà sempre il massimo, ovunque si trovi, per la formazione degli studenti».

Per installare a Santo Chiodo i moduli scolastici è servito un investimento di 1,2 milioni di euro, che potrebbe anche raddoppiare, come previsto dall’appalto, nel caso in cui l’ente nell’arco dei prossimi due anni abbia la necessità, per altri cantiere scolastici, di installare altre strutture provvisorie. Il prefabbricato delle classi ha un’estensione di 900 mq e comprende anche gli spazi per la segreteria, mentre quello dedicato all’educazione fisica di 250 mq.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.