È un pubblico di giovani e giovanissimi quello che venerdì sera fin dalle 20 ha atteso il concerto di Alessandro Mannarino, accampandosi in cima alla scalinata di piazza Duomo, prima di scatenarsi con canti e balli ben oltre la mezzanotte.
Due ore di concerto Il cantautore romano, infatti, non delude le aspettative delle oltre duemila persone arrivato a Spoleto da tutta l’Umbria, con oltre due ore di concerto. Passando da ritmi incalzanti a melodie più sottili Mannarino canta storie e pensieri che lo seguono dai brani più famosi, come Me so ‘mbriacato e Bar della rabbia, fino a quelli contenuti nell’ultimo disco Al monte. Apprezzato anche l’allestimento che ha vestito la suggestiva cornice di piazza del Duomo con luci colorate, trasformandola nella scenografia perfetta per uno spettacolo che non manca di teatralità e significato.
Progetto Panico Ad aprire il concerto proprio un gruppo spoletino, Progetto Panico, band composta da Enrico Carletti (chitarra e voce), Luca Benedetti (basso), Leonardo Mariani (batteria) che sta girando l’Italia con Vivere stanca, il loro ultimo lavoro. Un particolare viene poi segnalato da diversi giovani che in testa si sono visti piovere fichi, lanciati dai giardini o dai palazzi della parte destra della piazza.
