Welcome della Sbb company di New York

Doppia serata dedicata al Mediterraneo e al Medio Oriente. Non sono di Francesca Mari con l’inglese Chris Patfiield e un dramma sulle persone affette da Hiv diretto dal regista russo Semion Alexandrovsky e Bienvenue 欢迎 Welcome Bienvenido بك†أهل i , ossia spettacolo commissionato da La MaMa di New York per esaminare la volontà di condividere lo spazio con le etnie che emigrano nel proprio paese. Queste le proposte dell’ottava edizione di La MaMa Spoleto Open che innesta nel Due Mondi, al via 29 giugno, incontri, performance e residenze artistiche, tutte fondate sui linguaggi contemporanei delle arti performative, con numerose parentesi indirizzate a scenari internazionali.

Mediterraneo e al Medio Oriente Si comincia il primo fine settimana (30 giugno-primo luglio) al Chiostro di San Nicolò, con una doppia serata dedicata al Mediterraneo e al Medio Oriente, in cui i coreografi Sina Saberi (Iran) con Prelude to Persian Mysteries e Jadd Tank (Libano) e Nora Alami (Marocco) con Bourgeois-Z, danno vita a ricerche coreografiche tra passato e presente, grazie al progetto Focus young mediterranean and Middle East choreographers, circuito itinerante tra spettacoli e incontri, patrocinato dal ministero dei Beni e attività culturali e da quello degli Affari esteri, in tour fino a settembre l’intera penisola italiana dove parteciperà a undici festival

Groppo Nanou e Caroline Baglioni Alla sala Frau, il 3 e 4 luglio verrà presentato il nuovissimo progetto di Teatro Circo Non sono di Francesca Mari e Chris Patfiield, dove gli artisti utilizzano le loro abilità per descrivere poeticamente e comicamente l’universo delle relazioni tra uomo e donna. Il Gruppo Nanou, invece, il 5 e 6 luglio, mette in scena al Chiostro San Nicolò Mappe, Alphabet un progetto di scrittura per una danza possibile – con coreografie di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci – dove lo spazio è una mappa che il danzatore deve rispettare per ottenere quel limite capace di verificare l’evidenza del lavoro, sottolineandone i percorsi da intraprendere. L’8 luglio andrà invece in scena alla Sala Frau Non è ancora nato, nuova produzione teatrale umbra di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani con una storia che riflette sul perdono. Perdonare significa perdonare qualcun altro, ma in un certo senso, se non in primo luogo, perdonare se stessi.

Dramma russo sull’Hiv Sarà poi la volta di una nuovissima co-produzione firmata La MaMa Umbria con il regista russo Semion Alexandrovsky che metterà in scena il 9 e 10 luglio al Chiostro San Nicolò insieme al gruppo teatrale Dynamis di Roma The polar truth dal testo di Yury Klavdiev un dramma sulle persone colpite da Hiv. La Verità dell’Artico tratta il tema della verità, perché l’Hiv è quanto vale una persona e quanta verità ha dentro di sé. Chiedetevelo per davvero: che farei se dovessi morire fra 5 anni? Ma ho questo sogno. Quello di avere semplicemente una vita. Tranquilla. Tutto qua. Poi ci sono i soldi… ma lì che c’è da sognare? I soldi si guadagnano, mentre i sogni sono… sono quello che non avrai mai. Ma sono anche quello che ti fa muovere per realizzare quella vita. Sì, i sogni sono la verità. Solo i sogni.

Bienvenue 欢迎 WelcomeBienvenido بك†أهل In scena il 12, 13 e 14 luglio al Chiostro San Nicolò Bienvenue 欢迎 WelcomeBienvenido بك†أهل il nuovo progetto della compagnia di danza contemporanea Sbb di New York, è uno spettacolo interdisciplinare, commissionato da La MaMa Theater di New York e firmato da Stefanie Batten Bland, che esamina la volontà di condividere lo spazio con le etnie che emigrano nel proprio paese e i cambiamenti derivanti da ogni nuova inclusione, affrontando gli eventi globali e locali attuali durante questo periodo di identità di frontiera. Concentrato sulla riconciliazione, lo spettacolo sottolinea che tutti sono arrivati qui da un “altrove” in circostanze diverse, ma tutti ora fanno parte di questo Mondo. Chiude La MaMa Spoleto Open, il 15 luglio, Penelope lo spettacolo teatrale del regista Matteo Tarasco, con l’attrice Teresa Timpano, che mette in scena un poema erotico, disperato e lucidamente folle di altissimo linguaggio le pene di un amor ritrovato, ma invivibile. Uno struggente grido di estasi erotica, che si trasforma in agonia.

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.