Franceschini (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Oltre 200 mila euro in più dal Mibac al Due Mondi, che nel bilancio previsionale aveva segnato tra fondi Fus, legge 418 e 238 circa 2.5 milioni di euro. È direttamente il direttore artistico Giorgio Ferrara, nell’ambito della presentazione della 59ma edizione, ad annunciare l’ulteriore iniezione di risorse erogata per il 2016 dal ministero dei Beni e delle attività culturali al Festival di Spoleto, che ogni anno muove quasi 5 milioni di euro.

Dal Mibac 200 mila euro in più Al suo fianco il ministro Dario Franceschini «che ringrazio – dice Ferrara – in modo particolare per la costanza e l’interesse che nel corso degli anni ha manifestato vero il Festival di Spoleto. Sono davvero felice – ha proseguito – di comunicarvi che il contributo ministeriale, ridotto negli scorsi anni, ha avuto un incremento significativo che ritengo un segnale positivo». I 200 mila euro in più sono relativi al 2016 e al momento non è noto se saranno confermati anche per il prossimo anno, ossia per la 60ma edizione.

In otto anni da 5 mila a 70 mila presenze Ferrara ha poi voluto fare il punto sulla crescita della manifestazione: «Nel 2007 il Festival di Spoleto si è chiuso con 5 mila presenze, il bilancio del 2015 ne ha fatte registrare oltre 70 mila e credo che questo – sono state le sue parole – abbia contribuito a rafforzare l’attenzione degli istituzioni, degli artisti e delle aziende nei confronti della manifestazione che è tornata ad affermarsi quale evento di risonanza mondiale, un appuntamento da non perdere che offre una vetrina d’eccellenza ai grandi artisti, ma anche agli emergenti, risultando al contempo una realtà promotrice di nuove creazioni».

«Mecenati di Spoleto avanguardia Art bonus» A margine della conferenza stampa, ha preso la parola il ministro Franceschini: «Il Cipe ha già deliberato un miliardo di interventi per trenta grandi attrattori culturali del Paese, risorse che verranno impiegate con una programmazione pluriennale, ma che ci consente di completare i grandi interventi del Paese chiusi in un cassetto da anni. Agli investimenti – ha proseguito – si aggiunge un’azione riformatrice che è passata per musei e Soprintendenze, ma anche per misure come l’Art bonus che a Spoleto non è una novità, il Festival, infatti, rappresenta un’avanguardia coi suoi mecenati che sostengono la manifestazione anche senza sgravi fiscali».

Festival Spoleto verso 60ma edizione Il ministro ha poi rilevato un «ritorno al consumo culturale che fa registrare dati positivi su più fronti, penso all’aumento dei biglietti venduti per musei e concerti, ma anche all’incremento dei dati relativi alla vendita di cd, libri e download a pagamento. Capisco – ha concluso – lo sconcerto di vedere lo stesso ministro partecipare per tre anni consecutivi alla presentazione del Due Mondi, ma noi continueremo a lavorare e ci rivedremo il prossimo anno per i 60 anni del Festival di Spoleto con l’obiettivo di poter festeggiare anche un altro passo in avanti sul fronte degli investimenti».

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